Un’opera cinematografica firmata Poliarte – Gruppo Rainbow celebra le Marche nel mondo, tra musica, design e cultura. Prima mondiale il 2 giugno nel Padiglione Italia

Un cortometraggio d’autore nato nelle Marche approderà in anteprima mondiale a Expo Osaka 2025. L’Accademia Poliarte – Gruppo Rainbow presenterà il 2 giugno al Padiglione Italia un’opera dal forte valore simbolico e culturale, nell’ambito della settimana dedicata alla Regione Marche. La proiezione avverrà alla presenza delle istituzioni e del fondatore di Rainbow, Iginio Straffi.
Il corto, parte del progetto Metaverso Raffaello finanziato da MUR e Unione Europea attraverso Next Generation EU, è un intreccio poetico tra arte, musica e identità. Un viaggio che unisce due mondi apparentemente lontani, quello delle Marche e del Giappone, attraverso la storia di Hitoshi, violinista giapponese che scopre un nuovo senso della vita grazie all’incontro con il territorio e con Chiara, designer marchigiana.
Luoghi reali per un racconto sospeso
Girato interamente nelle Marche, il film è un inno visivo alla regione. Ogni scena è ambientata in luoghi che ne esaltano la ricchezza paesaggistica e culturale: dalla Tenuta di Tavignano di Cingoli alla Liuteria Quagliano di Jesi, dallo Sferisterio di Macerata ai Monti Sibillini, passando per Ancona, Urbino, Fermo, Cupramontana e San Ginesio, dove è stato ricreato un angolo di Giappone autentico nella WabiSabi Culture.
Il corto, diretto da Paolo Doppieri su sceneggiatura di Sergio Ramazzotti, è impreziosito dalla direzione artistica di Marco Delio Rossi. La produzione è firmata da Genesis Srl di Roberto Venuso, con il supporto di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura.
Il valore della bellezza e dell’incontro
Nel cast, volti che uniscono cinema e musica: Taiyo Yamanouchi interpreta Hitoshi, Dharma Mangia Woods è Chiara. Con loro, Isabella Carloni, Alfredo Sorichetti, Yukari Ishibashi e William Zhang. A firmare la colonna sonora è Stèv, artista marchigiano attivo tra Italia e Giappone, affiancato dai musicisti del Conservatorio di Fermo.
Ogni dettaglio è stato curato con attenzione: dall’abbigliamento firmato Lardini e Gaia Segattini Knotwear alle calzature di Cult e Fabi, fino al contributo di aziende come Umani Ronchi e Spinosi, che offrono un assaggio dell’eccellenza produttiva marchigiana. Anche Cantieri delle Marche contribuisce al racconto con rendering e bozzetti nautici d’autore.
Con l’accordo Poliarte – Gruppo Rainbow un ponte culturale tra Italia e Giappone
L’opera non è solo un prodotto artistico, ma un progetto culturale che vuole rappresentare un’Italia fatta di storie vere, luoghi autentici e valori condivisi. Come ha dichiarato Iginio Straffi, si tratta di “un racconto per immagini che unisce arte e design, narrazione e bellezza, contemplazione e cambiamento”.
Una proposta che, nel contesto di Expo Osaka 2025 e del tema “Progettare la società futura per le nostre vite”, vuole portare nel mondo un modello di vita fondato sull’armonia con la natura, la cultura e le relazioni umane.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

