Gio. Set 3rd, 2026

Roma si prepara ad accogliere “Le Pagine della Terra” 2025

Il premio letterario “Le Pagine della Terra“, dedicato alla narrativa green, torna il 16 ottobre nella cornice di Villa Torlonia. Parole, ambiente e cultura si intrecciano in un evento che unisce racconto e responsabilità

“Le Pagine della Terra” torna nel cuore di Roma. La quinta edizione del premio letterario ideato da Claudio Cutuli si terrà il 16 ottobre 2025 a Villa Torlonia, tra i giardini storici e le architetture neoclassiche della capitale. Un luogo evocativo per un evento che fa della sostenibilità il centro del racconto, attraverso la letteratura e l’impegno culturale.

Dopo Venezia e Pompei, il premio si conferma una delle esperienze più originali del panorama italiano, capace di coniugare arte e ambiente, parola e consapevolezza. Nella visione del suo ideatore, la scrittura diventa uno strumento per incidere nel reale, generare cambiamento e custodire la memoria della Terra.

L’eredità di un progetto nato per durare

A ispirare la nascita del premio, la volontà di coniugare la cultura con l’etica ambientale, in una forma che possa coinvolgere lettori, autori e istituzioni. Il progetto porta con sé anche l’eredità intellettuale di Vera Slepoj, cofondatrice scomparsa nel 2024, a cui l’edizione di quest’anno è idealmente dedicata.

Claudio Cutuli, maestro tintore e promotore culturale, lega il premio alla storia della sua famiglia e alla tradizione artigianale dei pigmenti vegetali, evocando una sostenibilità che parte dalla materia e si estende al pensiero. “Abbiamo bisogno di storie che costruiscano, non solo che denuncino”, ha dichiarato. Ed è proprio in questa tensione tra denuncia e proposta che il premio trova la sua forza.

Una giuria che unisce saperi e visioni

L’edizione 2025 si distingue anche per la composizione della giuria, rappresentativa di un’Italia complessa e trasversale. A presiederla saranno Ermete Realacci, volto storico dell’ambientalismo italiano, ed Enrico Vanzina, regista e scrittore. Insieme a loro, esponenti del mondo istituzionale, culturale, ecclesiastico e giornalistico contribuiranno a selezionare le opere più meritevoli.

La pluralità dei giurati riflette l’idea che la sostenibilità non sia solo una questione tecnica o politica, ma un fatto umano, culturale e narrativo. La presenza di figure come padre Enzo Fortunato, Giovanni Grasso, Laura Lega e Rosalba Giugni rafforza il legame tra la parola scritta e l’impegno civile.

Un respiro sempre più europeo

Dopo i successi delle precedenti edizioni, l’obiettivo del premio è ora quello di aprirsi al panorama internazionale. Si guarda a sedi simboliche come il Parlamento Europeo, con l’intento di promuovere una cultura ecologica condivisa anche oltre i confini nazionali.

“Le Pagine della Terra” si candida così a diventare non solo un riconoscimento letterario, ma anche un laboratorio permanente di idee e narrazioni per un futuro più consapevole. A Roma, il 16 ottobre, sarà ancora una volta la parola a guidare il cammino.“Le Pagine della Terra” torna nel cuore di Roma. La quinta edizione del premio letterario ideato da Claudio Cutuli si terrà il 16 ottobre 2025 a Villa Torlonia, tra i giardini storici e le architetture neoclassiche della capitale. Un luogo evocativo per un evento che fa della sostenibilità il centro del racconto, attraverso la letteratura e l’impegno culturale.

Dopo Venezia e Pompei, il premio si conferma una delle esperienze più originali del panorama italiano, capace di coniugare arte e ambiente, parola e consapevolezza. Nella visione del suo ideatore, la scrittura diventa uno strumento per incidere nel reale, generare cambiamento e custodire la memoria della Terra.

L’eredità di un progetto nato per durare

A ispirare la nascita del premio, la volontà di coniugare la cultura con l’etica ambientale, in una forma che possa coinvolgere lettori, autori e istituzioni. Il progetto porta con sé anche l’eredità intellettuale di Vera Slepoj, cofondatrice scomparsa nel 2024, a cui l’edizione di quest’anno è idealmente dedicata.

Claudio Cutuli, maestro tintore e promotore culturale, lega il premio alla storia della sua famiglia e alla tradizione artigianale dei pigmenti vegetali, evocando una sostenibilità che parte dalla materia e si estende al pensiero. “Abbiamo bisogno di storie che costruiscano, non solo che denuncino”, ha dichiarato. Ed è proprio in questa tensione tra denuncia e proposta che il premio trova la sua forza.

Una giuria che unisce saperi e visioni

L’edizione 2025 si distingue anche per la composizione della giuria, rappresentativa di un’Italia complessa e trasversale. A presiederla saranno Ermete Realacci, volto storico dell’ambientalismo italiano, ed Enrico Vanzina, regista e scrittore. Insieme a loro, esponenti del mondo istituzionale, culturale, ecclesiastico e giornalistico contribuiranno a selezionare le opere più meritevoli.

La pluralità dei giurati riflette l’idea che la sostenibilità non sia solo una questione tecnica o politica, ma un fatto umano, culturale e narrativo. La presenza di figure come padre Enzo Fortunato, Giovanni Grasso, Laura Lega e Rosalba Giugni rafforza il legame tra la parola scritta e l’impegno civile.

Un respiro sempre più europeo

Dopo i successi delle precedenti edizioni, l’obiettivo del premio è ora quello di aprirsi al panorama internazionale. Si guarda a sedi simboliche come il Parlamento Europeo, con l’intento di promuovere una cultura ecologica condivisa anche oltre i confini nazionali.

“Le Pagine della Terra” si candida così a diventare non solo un riconoscimento letterario, ma anche un laboratorio permanente di idee e narrazioni per un futuro più consapevole. A Roma, il 16 ottobre, sarà ancora una volta la parola a guidare il cammino.

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