A Villa Mussolini arriva “Gli Italiani”, il reportage in bianco e nero realizzato da Bruno Barbey tra il 1962 e il 1966. Oltre cento immagini ricostruiscono un Paese sospeso tra tradizione, trasformazioni sociali e modernità.
Villa Mussolini a Riccione ospita la mostra “Bruno Barbey. Gli Italiani”, un percorso dedicato al celebre fotografo dell’agenzia Magnum Photos e al suo reportage sull’Italia degli anni Sessanta. L’esposizione raccoglie gli scatti realizzati da Barbey durante un lungo viaggio attraverso il Paese, in una fase storica segnata dal passaggio dalla ricostruzione del dopoguerra al boom economico.
Le fotografie, tutte in bianco e nero, restituiscono un ritratto articolato della società italiana dell’epoca. Dalle città in trasformazione ai piccoli centri, dalle celebrazioni religiose alla vita quotidiana. Dai lavoratori alle famiglie, fino ai nuovi modelli sociali che stavano emergendo negli anni della crescita economica.
Il reportage di Bruno Barbey tra memoria e cambiamento
Realizzato nei primi anni Sessanta, il progetto fotografico nasce dall’interesse di Barbey per un’Italia attraversata da profonde contraddizioni. Il fotografo osserva un Paese in cui convivono elementi lontani tra loro: il peso delle tradizioni, le differenze tra Nord e Sud, le trasformazioni urbane e l’arrivo di nuovi stili di vita.
Il suo obiettivo si concentra sulle persone prima ancora che sui luoghi. Nelle immagini compaiono contadini, operai, bambini, aristocratici, religiosi e cittadini comuni, protagonisti di una società che stava cambiando rapidamente. Il reportage diventa così una testimonianza visiva dell’identità italiana nella fase che precede le grandi trasformazioni culturali e sociali della seconda metà del Novecento.
La mostra a Villa Mussolini: date e percorso espositivo
La mostra “Bruno Barbey. Gli Italiani” è visitabile a Villa Mussolini, in viale Milano 31 a Riccione, dal 4 aprile al 27 settembre 2026. Il percorso propone una selezione di circa cento fotografie accompagnate da materiali dedicati al contesto storico e culturale dell’Italia raccontata dal fotografo francese.
L’allestimento mette in dialogo gli scatti di Barbey con riferimenti alla letteratura e alla cultura italiana del Novecento, creando un percorso dedicato alla memoria collettiva di un periodo decisivo per il Paese.
Bruno Barbey e il rapporto con l’Italia
Nato nel 1941 in Marocco e scomparso a Parigi nel 2020, Bruno Barbey è stato uno dei fotografi più importanti della seconda metà del Novecento e membro dell’agenzia Magnum Photos. Il progetto dedicato agli italiani rappresenta uno dei lavori più significativi della sua carriera e racconta un Paese osservato attraverso uno sguardo esterno ma attento alle sue caratteristiche sociali e culturali.
Il reportage, pensato originariamente per una pubblicazione internazionale, ha acquisito nel tempo un valore documentario sempre maggiore, fino alla pubblicazione del volume “Gli Italiani” e alla successiva rilettura attraverso esposizioni dedicate.
Riccione e la fotografia: il ruolo di Villa Mussolini
La scelta di Villa Mussolini come sede della mostra si inserisce nel percorso di valorizzazione dello spazio culturale riccionese, che negli ultimi anni ha ospitato esposizioni dedicate ai grandi protagonisti della fotografia internazionale.
Attraverso il lavoro di Barbey, la villa diventa il luogo in cui confrontare la memoria privata e quella collettiva, riportando al centro immagini di un’Italia che ha attraversato una delle sue più importanti fasi di trasformazione.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

