La street artist colombiana Bastardilla debutta con una mostra personale in Italia: un viaggio tra impegno sociale e poesia visiva, tra carta e pareti urbane

Bastardilla, nome ormai imprescindibile nel panorama della street art internazionale, fa il suo ingresso ufficiale in Italia con la sua prima grande mostra personale. Ad accoglierla è Modena, città che negli anni ha già ospitato numerosi suoi interventi murali. L’esposizione, intitolata Terato Faber, inaugura il 24 maggio nella suggestiva Sala del Leccio e prosegue, dal 2 giugno al 6 luglio, nello studio fotografico Rolando Paolo Guerzoni. Un’occasione unica per conoscere da vicino l’universo visivo di un’artista che, tra le pieghe del disegno e delle pareti urbane, costruisce narrazioni sospese tra sogno e denuncia.
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Tra carta e coscienza
Nata in Colombia, Bastardilla si è affermata come una delle voci più intense e liriche della street art sudamericana. Le sue opere, anche quelle su carta, mantengono l’energia simbolica e politica che le ha rese celebri sulle facciate dei palazzi e nei vicoli delle città. Nei suoi lavori l’impatto visivo si coniuga con un’espressività che attraversa temi profondi: ecologia, femminismo, anticolonialismo, giustizia sociale. L’uso sapiente della china bianca su fondi neri o di cromatismi vivaci traduce in immagini un immaginario ricco di significati e stratificazioni culturali.
Una storia modenese
Il rapporto tra Bastardilla e Modena non nasce oggi. La città emiliana ha già ospitato nel tempo diversi suoi interventi, trasformando spazi marginali in luoghi di racconto e partecipazione. Dal vecchio Palasport al sottopasso di via Cialdini, passando per le pareti della polisportiva San Faustino, l’artista ha lasciato segni visibili e duraturi. L’ultimo, nel settembre 2023, è un murale alla scuola Lanfranco: una celebrazione della gioventù e del futuro come possibilità di trasformazione.
Arte che respira
Terato Faber non è soltanto una mostra, ma un itinerario sensoriale. Ogni tavola è un universo compiuto, dove la figura umana – spesso femminile – si dissolve in una visione collettiva del mondo, mai centrata sull’ego ma sulla relazione. È un’arte che respira, che si muove tra le ombre e la luce, tra il personale e il politico, tra la memoria e il desiderio. Una voce artistica che, pur nella delicatezza dei tratti, non rinuncia mai alla sua carica critica.
Info utili in sintesi 📍
- 📍 Dove: Modena, Sala del Leccio (24 maggio–1 giugno), Studio Guerzoni (2 giugno–6 luglio)
- 🗓 Quando: dal 24 maggio al 6 luglio 2025
- 🖼 Cosa: mostra “Terato Faber” di Bastardilla
- 🎟 Ingresso: libero
- 🧭 Come arrivare: facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico di Modena
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

