Un viaggio visivo nell’universo sensuale e provocatorio di Tinto Brass, il maestro del cinema erotico italiano

Sino al 7 settembre 2025, la Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana di Brescia ospita la mostra “Tanto di Tinto. L’eros di Tinto Brass nelle fotografie di Gianfranco Salis”, un evento inserito nell’ambito dell’VIII edizione del Brescia Photo Festival. Curata da Renato Corsini e Caterina Varzi, l’esposizione raccoglie oltre 100 scatti che raccontano l’intensa collaborazione tra il regista e il fotografo di scena Salis, offrendo uno spunto per riflettere sull’evoluzione del cinema erotico italiano.
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Tinto Brass: il regista dell’erotismo
Nato a Milano nel 1933, Tinto Brass è noto per aver portato l’erotismo sul grande schermo con un linguaggio visivo unico e provocatorio. Il suo percorso cinematografico ha attraversato diversi generi, ma è con film come La chiave (1983), Miranda (1985) e Paprika (1991) che ha consolidato la sua fama internazionale nel panorama del cinema erotico. La sua estetica si distingue per l’attenzione al corpo femminile, la sensualità e una narrazione che sfida le convenzioni sociali.
Gianfranco Salis: l’occhio dietro le quinte
Gianfranco Salis, fotografo di scena di lunga carriera, ha avuto un ruolo fondamentale nel documentare il lavoro di Brass. Le sue fotografie catturano momenti intimi e creativi sul set, offrendo uno sguardo privilegiato sul processo artistico del regista. Le immagini in mostra a Brescia spaziano dagli anni ’80 agli anni 2000, evidenziando l’evoluzione stilistica e tematica del cinema di Brass.
La mostra: un percorso sensoriale
Allestita negli spazi restaurati della Cavallerizza, la mostra si sviluppa come un percorso sensoriale che invita il visitatore a immergersi nell’universo visivo di Brass. Le fotografie esposte non sono semplici documenti di scena, ma opere d’arte che raccontano storie di passione, desiderio e libertà. L’esposizione offre una riflessione sul ruolo della fotografia nel cinema e sulla capacità dell’immagine di trasmettere emozioni e significati profondi.
Un’occasione per riscoprire Brass
“Tanto di Tinto” non è solo una retrospettiva del lavoro di Brass, ma anche un’opportunità per esplorare la sua eredità culturale e il suo impatto sul cinema contemporaneo. La mostra si propone di stimolare una discussione sul confine tra arte e pornografia, sullo sguardo maschile e femminile e sul significato dell’erotismo nel cinema. È un invito a guardare oltre la superficie e a comprendere la profondità e la complessità dell’opera di Tinto Brass.
Info essenziali
📍 Dove: Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, Brescia
🗓️ Quando: dal 13 giugno al 7 settembre 2025
🖼️ Cosa: oltre 100 fotografie di Gianfranco Salis su Tinto Brass
🎟️ Come: ingresso gratuito
⏰ Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:00
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
