Roma ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Hoyningen-Huene, il fotografo che, fra gli anni Venti e Trenta, trasformò la moda in racconto visivo…

Palazzo Braschi, a Roma, ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo che, fra gli anni Venti e Trenta, trasformò la moda in racconto visivo. Oltre cento scatti immortali svelano il suo segreto: fondere eleganza classica e avanguardia surrealista.
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Vita e rivoluzione stilistica
Nato a San Pietroburgo nel 1900 e costretto all’esilio dalla rivoluzione, George Hoyningen-Huene approda a Parigi nel 1920. Qui frequenta gli ambienti delle avanguardie artistiche, assorbendo suggestioni che traduce in una nuova grammatica della luce. Nel 1926 diventa capo fotografo di Vogue Francia: gli abiti di Chanel, Lanvin o Schiaparelli smettono di essere semplici prodotti e diventano sculture di seta e ombra. Richard Avedon lo definì “il maestro di tutti noi”.
Una mostra in dieci sezioni
“George Hoyningen-Huene. Art.Fashion.Cinema”, al Museo di Roma a Palazzo Braschi, raccoglie oltre cento fotografie suddivise in dieci sale tematiche. Curata da Susanna Brown, l’esposizione arriva a Roma dopo il successo milanese e celebra i 125 anni dalla nascita dell’artista. L’allestimento alterna stampe vintage, riviste d’epoca e contact sheet che rivelano il processo creativo dietro ogni servizio.
Ritratto di dive e icone
Greta Garbo avvolta in un mantello di velluto, Josephine Baker colta in un gesto sospeso, i ballerini del Ballets Russes fissati in pose plastiche: nei suoi ritratti l’attenzione al volume scolpisce i corpi con la stessa precisione di una statua greca. Ogni fotografia è un dialogo silenzioso fra soggetto, abito e sfondo, in cui l’ombra diventa parte della narrazione.
Dalla pellicola al set cinematografico
Negli anni Cinquanta Hoyningen-Huene porta il suo occhio a Hollywood, firmando consulenze visive per registi del calibro di George Cukor. L’amore per il colore—mai banale—anticipa la fotografia di scena moderna e conferma la sua versatilità, capace di muoversi fra studio, moda e cinema senza perdere coerenza.
Informazioni pratiche
La mostra resta aperta fino al 19 ottobre 2025. Il percorso, accessibile anche con audioguida, è arricchito da workshop e visite serali che illuminano le sale secondo lo stile “Huene”, enfatizzando contrasti di luce e profondità. Un’occasione per scoprire come un aristocratico russo abbia plasmato l’immaginario visivo del Novecento, lasciando in eredità un linguaggio tuttora attuale per fotografi e designer.
• 📍 Dove: Museo di Roma, Palazzo Braschi
• 📅 Quando: 25 giugno – 19 ottobre 2025
• 🎟️ Come: biglietti online sul sito del museo o in loco; audioguida inclusa
• 🕰️ Orari: lun-dom 10-19; venerdì apertura serale fino alle 22
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

