Negli anni ’70 Stanley Donen, regista di Singin’ in the Rain e On the Town, concepì un musical ambientato in un aeroporto…

Negli anni ’70 Stanley Donen, regista di Singin’ in the Rain e On the Town, concepì un musical ambientato in un aeroporto, con dialoghi cantati in tempo reale. Senza coreografie, ma con la vita vera delle partenze. Il soggetto fu affidato a Stephen Sondheim. Furono composti almeno sei brani demo tra 1977 e 1979, ma nessuna casa di produzione volle finanziare il progetto: troppo costoso, troppo sperimentale.
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Le partiture originali esistono ancora e sono conservate da collezionisti
Le partiture originali esistono ancora e sono conservate da collezionisti. Alcuni critici considerano quel musical un prototipo ideale dei moderni lavori semi-autobiografici come Once o La La Land. Donen recuperò l’esperienza solo nei testi successivi, e quei brani, sparsi tra demo e note di regia, sono l’unico impegno sopravvissuto di un’opera mai realizzata. Una visione mai realizzata che resta pulsante, proiettata verso un cinema possibile e intatto nella sua utopia interrotta.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

