La lista delle 15 canzoni preferite di David Bowie, mai divulgate prima. Una finestra personale sui suoi ascolti più intimi, su cosa potesse ispirarlo nel suo lavoro

Londra si prepara ad accogliere il David Bowie Center, situato nel V&A East Storehouse a Hackney Wick, all’interno del Queen Elizabeth Olympic Park. Questa struttura non sarà solo un museo, ma un archivio interattivo con oltre 90.000 oggetti legati alla vita e alla carriera di Bowie: costumi iconici, manoscritti, strumenti musicali, lettere, schizzi, appunti, concept non realizzati. Sono previsti spazi per esposizioni temporanee, installazioni immersive e sale studio dove i visitatori potranno consultare materiali originali da vicino. L’ingresso sarà gratuito, previo prenotazione, per rendere accessibile l’eredità creativa del cantante.
Il documento che svela gusti musicali privati
Tra i reperti custoditi nel centro c’è un documento fino ad ora sconosciuto: si intitola “Promemoria per programma radiofonico – elenco dei dischi preferiti”. È da lì che emerge la lista delle 15 canzoni preferite di David Bowie, mai divulgate prima. Una finestra personale sui suoi ascolti più intimi, su cosa potesse ispirarlo nel suo lavoro.
Tra classici e scoperte: i brani scelti
La lista contiene brani molto diversi tra loro, provenienti da epoche, generi e stili disparati. Si va dal pop orchestrale al jazz, dal rock degli anni ’50 all’avanguardia. Alcune selezioni spiccano per la loro fama — Across the Universe dei Beatles, Some Day My Prince Will Come nella versione di Miles Davis — altre per la loro unicità, come I Took a Trip on a Gemini Spaceship dei Legendary Stardust Cowboy o Epsilon in Malaysian Pale di Edgar Froese.
Quando l’infanzia si fa musica
Non mancano riferimenti alle radici: pezzi come Right Now Right Now di Alan Freed and His Rock ’N’ Roll Band e True Fine Mama di Little Richard portano alle atmosfere musicali della giovinezza di Bowie. Sono quei brani che probabilmente hanno contribuito a formare il suo orecchio musicale, il gusto per il ritmo, per l’espressione vocale, per la sperimentazione.
Jazz, eclettismo e sperimentazione sonora
L’eclettismo di Bowie emerge soprattutto nei brani meno ovvi: Ecclusiastics di Charles Mingus e Some Day My Prince Will Come di Miles Davis rappresentano il jazz come fonte d’ispirazione; Fantasia on a Theme by Thomas Tallis di Ralph Vaughan Williams e Four Last Songs di Richard Strauss mostrano un lato classico e contemplativo. E poi pezzi come Tom Violence dei Sonic Youth e Beck’s Bolero di Jeff Beck segnalano quanto fosse aperto verso l’avanguardia più moderna.
La lista completa: 15 brani per capire Bowie
Ecco la lista integrale dei 15 dischi che Bowie amava particolarmente:
- Fantasia on a Theme by Thomas Tallis (Ralph Vaughan Williams)
- Four Last Songs (Richard Strauss)
- Right Now Right Now (Alan Freed and His Rock ’N’ Roll Band)
- True Fine Mama (Little Richard)
- Sho Know a Lot About Love (The Hollywood Argyles)
- Some Day My Prince Will Come (Miles Davis)
- Ecclusiastics (Charles Mingus)
- Beck’s Bolero (Jeff Beck)
- I Took a Trip on a Gemini Spaceship (Legendary Stardust Cowboy)
- Across the Universe (The Beatles)
- Try Some, Buy Some (Ronnie Spector)
- Mother of Pearl (Roxy Music)
- Epsilon in Malaysian Pale (Edgar Froese)
- The Electrician (The Walker Brothers)
- Tom Violence (Sonic Youth)
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

