Il bluesman inaugura le dodici serate nella cornice veronese: emozioni, successi e sorprese dal vivo. La scaletta del concerto di Zucchero

Martedì 16 settembre Zucchero inaugura la serie di dodici concerti all’Arena di Verona: uno degli scenari più iconici per la musica dal vivo. Appuntamento alle ore 21:00, quando le luci si accenderanno per accogliere migliaia di fan pronti a lasciarsi travolgere dai successi e dalle novità del suo repertorio.
Cosa aspettarsi dallo spettacolo
Sul palco arrivano i brani più amati: quelli che hanno segnato tappe fondamentali della carriera, mischiati a sorprese per i fan. Anche se la scaletta non è stata ufficialmente confermata dall’artista, le canzoni previste riflettono il meglio dei suoi lavori recenti e del passato. È un viaggio tra emozione, energia e romanticismo.
La scaletta completa
Ecco i brani che Zucchero potrebbe proporre nel concerto di apertura:
Oh, Doctor Jesus
Spirito nel buio
Soul Mama
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…
Ci si arrende
La canzone che se ne va
Una come te
Partigiano reggiano
Vedo nero
Amor che muovi il sole
Pene
Il volo
Facile
Con le mani
Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica
Baila (Sexy Thing)
Iruben Me
Menta e rosmarino
Un soffio caldo
Il suono della domenica
Donne
Miserere
Nutbush City Limits
Jumpin’ Jack Flash
Honky Tonk Train Blues
Madre dolcissima
Dune mosse
Diamante
X colpa di chi?
Diavolo in me
Chocabeck
Hey Man
Prossime date, oltre il debutto
Dopo la “data zero”, lo show continuerà con undici altri appuntamenti all’Arena, distribuiti tra settembre e ottobre, per accompagnare il pubblico in un’esperienza live che promette di restare nel cuore.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

