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Golden Globes 2026, tutte le nomination: guida a film, serie tv in corsa e pronostici

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Le nomination ai Golden Globes 2026 aprono ufficialmente la stagione dei premi internazionali, tra grandi autori, ritorni e nuove voci del cinema e della serialità

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Le candidature sono state annunciate l’8 dicembre 2025, con la cerimonia fissata per domenica 11 gennaio 2026 a Los Angeles. A condurre la serata sarà, per il secondo anno consecutivo, la comica Nikki Glaser, confermata alla guida dell’83ª edizione dei Golden Globes.

Il premio prosegue nel percorso di rinnovamento intrapreso negli ultimi anni, con un ventaglio di categorie ampliato che affianca alle sezioni tradizionali nuovi riconoscimenti legati a podcast e stand-up comedy, segno di uno sguardo che va oltre il solo cinema e la fiction televisiva.

Cinema: domina “Una battaglia dopo l’altra”

Sul fronte cinematografico la corsa è guidata da Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, il titolo più nominato dell’edizione. Il film concorre come miglior film musicale o commedia e centra candidature per la regia, la sceneggiatura e le interpretazioni, con Leonardo DiCaprio in primo piano tra gli attori protagonisti.

A inseguire ci sono “Sentimental Value”, “I peccatori”, “Hamnet” e “Frankenstein”, presenti nelle categorie chiave tra dramma e commedia. La stagione appare segnata da cinema d’autore e adattamenti letterari di alto profilo, con candidature diffuse tra regia, scrittura e comparti tecnici, a conferma della centralità di questi titoli anche in ottica Oscar.

Miglior film non in lingua inglese e assenza di “Familia”

Nella categoria del miglior film non in lingua inglese la selezione punta su un mix di autori affermati e sguardi emergenti: entrano “Un semplice incidente”, “No Other Choice – Non c’è altra scelta”, “L’agente segreto”, “Sentimental Value”, “Sirat” e “La voce di Hind Rajab”. Le produzioni coinvolgono paesi diversi, dall’Iran alla Corea del Sud, dal Brasile alla Norvegia, fino a Spagna e Tunisia, a conferma dell’apertura internazionale del premio.

Per il pubblico italiano, la nota dolente è l’assenza di “Familia” di Alberto Costabile, rimasto fuori dalle candidature nonostante il buon percorso nei festival e l’attenzione della critica. Una esclusione che riduce la visibilità del cinema italiano nell’edizione 2026, almeno sul fronte dei titoli in gara.

Serie tv drammatiche e comedy: “Adolescence”, “The White Lotus” e “Scissione”

Sul versante televisivo le candidature restituiscono un quadro molto competitivo. Tra le serie drammatiche spiccano “The Diplomat”, “The Pitt”, “Scissione” (Severance), “Slow Horses” e “The White Lotus”, che tornano a occupare le posizioni di vertice nelle preferenze della stampa estera di Hollywood.

Per la miglior serie musicale o commedia la sfida è tra “Abbott Elementary”, “The Bear”, “Hacks”, “Nobody Wants This”, “Only Murders in the Building” e “The Studio”: titoli che confermano il ruolo centrale delle piattaforme streaming nella definizione del nuovo linguaggio della serialità, soprattutto nel registro comedy e dramedy.

Nella categoria dedicata a miniserie, serie antologiche o film tv emergono “Adolescence”, “All Her Fault”, “The Beast in Me”, “Black Mirror”, “Dying for Sex” e “La fidanzata”, con “Adolescence” tra le produzioni più rappresentate anche nelle categorie attoriali collegate.

Gli interpreti: da Jennifer Lawrence a Jeremy Allen White

Le categorie di recitazione cinematografica mettono in fila alcuni dei nomi più esposti dell’ultimo anno. Tra le attrici protagoniste in un film drammatico figurano Jessie Buckley (“Hamnet”), Jennifer Lawrence (“Die My Love”), Renate Reinsve (“Sentimental Value”), Julia Roberts (“After the Hunt”), Tessa Thompson (“Hedda”) ed Eva Victor (“Sorry, Baby”).

Sul fronte maschile, per il dramma, la sfida coinvolge Joel Edgerton (“Train Dreams”), Oscar Isaac (“Frankenstein”), Dwayne Johnson (“The Smashing Machine”), Michael B. Jordan (“I peccatori / Sinners”), Wagner Moura (“L’agente segreto / The Secret Agent”) e Jeremy Allen White, candidato per il biopic dedicato a Bruce Springsteen.

Nella commedia o musical si segnalano le candidature di Rose Byrne, Cynthia Erivo, Kate Hudson, Chase Infiniti, Amanda Seyfried ed Emma Stone tra le attrici, mentre tra gli attori compaiono Timothée Chalamet, George Clooney, Leonardo DiCaprio, Ethan Hawke, Lee Byung-hun e Jesse Plemons. Nei ruoli non protagonisti tornano invece nomi come Emily Blunt, Elle Fanning, Ariana Grande, Benicio Del Toro, Jacob Elordi, Paul Mescal, Sean Penn, Adam Sandler e Stellan Skarsgård.

Animazione, musica e risultato al botteghino

La categoria dedicata al miglior film d’animazione presenta una line-up che alterna franchise consolidati e titoli inediti: “Arco”, Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il castello dell’infinito”, “Elio”, “KPop Demon Hunters”, “Little Amélie or the Character of Rain” e “Zootropolis 2”.

Per la miglior colonna sonora concorrono compositori di primo piano come Alexandre Desplat (“Frankenstein”), Ludwig Göransson (“I peccatori / Sinners”), Jonny Greenwood (“Una battaglia dopo l’altra”), Max Richter (“Hamnet”), Hans Zimmer (“F1”) e Kangding Ray (“Sirat”), a testimonianza del peso crescente della scrittura musicale nel definire identità e riconoscibilità dei film.

Tra le canzoni originali ritroviamo brani da “Avatar: Fire and Ash”, “KPop Demon Hunters”, “Sinners”, “Wicked – Parte 2” e “Train Dreams”, mentre la categoria dedicata al “miglior risultato al cinema e al botteghino” include blockbuster come “Avatar: Fuoco e cenere”, “F1”, “KPop Demon Hunters”, “Mission: Impossible – The Final Reckoning”, “Weapons”, “Wicked – Parte 2”, “I peccatori” e “Zootropolis 2”.

Verso gli Oscar: cosa indicano queste nomination

Storicamente, i Golden Globe non coincidono sempre con i risultati degli Oscar, ma contribuiscono a definire percezioni e gerarchie nella stagione dei premi: un forte posizionamento in questa fase rafforza la visibilità dei titoli e il loro peso nella conversazione critica. In questa edizione la centralità di “Una battaglia dopo l’altra” e dei suoi principali inseguitori suggerisce una corsa agli Academy Awards dominata da registi-autori e da progetti che uniscono ambizione artistica e capacità di dialogare con il grande pubblico.

Sul fronte televisivo, la presenza di serie come “The White Lotus”, “Scissione”, “The Bear” e “Only Murders in the Building”, affiancate da nuove produzioni come “Adolescence” e “The Beast in Me”, indica una stagione ancora trainata dallo streaming e dalla ibridazione tra generi. La lista completa delle candidature è consultabile sulle pagine ufficiali del premio, mentre l’appuntamento con la cerimonia dell’11 gennaio rappresenta il primo banco di prova della stagione dei premi 2026.

Pronostici e possibili sorprese

In vista della cerimonia, i riflettori restano puntati su “Una battaglia dopo l’altra”, indicato come frontrunner tra le commedie, mentre sul versante drammatico la partita sembra più aperta, con “Sentimental Value” e “I peccatori” a contendersi il ruolo di favoriti. Tra i film internazionali, “Sentimental Value” parte avvantaggiato grazie alla presenza in più categorie chiave, mentre in animazione il duello atteso è tra “Zootropolis 2” e “KPop Demon Hunters”.

Nella serialità, “The White Lotus” guida il fronte dei drama, “The Bear” si conferma il titolo di riferimento in ambito comedy e “Adolescence” appare in testa tra le miniserie. Resta però l’incognita tipica dei Golden Globes, spesso inclini a premiare soluzioni meno prevedibili rispetto ai pronostici della vigilia.

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