La 68ª edizione dei Grammy Awards si è chiusa a Crypto.com Arena, Los Angeles. Tra i premi, Album of the Year a Bad Bunny e Song of the Year a Billie Eilish…
Di seguito, l’elenco dei vincitori principali, da Bad Bunny a Billie Eilish, e dei premi di genere: pop, dance, rock, alternative, R&B, rap, country, latin, audiovisivo e spoken word.
La serata: palco, data e conduzione
La cerimonia si è svolta domenica 1 febbraio con Trevor Noah alla conduzione. Il quadro finale mette insieme pop globale, rap in primo piano e un blocco “di settore” che, come spesso accade, definisce i pesi reali dell’annata.
Album of the Year e musica urbana: lo stesso disco al centro
L’Album of the Year va a Debí tirar más fotos, che porta a casa anche il premio per Best Música Urbana Album. La doppia assegnazione rafforza la centralità della musica latina nel perimetro mainstream dei Grammy.
Record e Song of the Year: due direzioni diverse
Record of the Year premia Luther, mentre Song of the Year viene assegnata a Wildflower, contenuta in Hit Me Hard and Soft. Nel complesso, la coppia “record” e la scrittura “song” fotografano due idee diverse di successo: produzione e impatto da una parte, autorialità dall’altra.
Pop: esordienti, performance e album
Best New Artist va a Olivia Dean. Best Pop Solo Performance premia Messy di Lola Young.
Best Pop Duo/Group Performance riconosce Defying Gravity di Cynthia Erivo e Ariana Grande, legata alla colonna sonora di Wicked. Best Pop Vocal Album va a Mayhem di Lady Gaga, citando anche i singoli Die with a Smile (con Bruno Mars), Disease e Abracadabra.
Dance ed elettronica: album e singoli
Best Dance/Electronic Album premia Euseuxa di FKA twigs.
Best Dance/Electronic Recording va a End of Summer di Tame Impala (progetto di Kevin Parker), primo estratto dall’album Deadbeat. Best Dance Pop Recording assegna un’ulteriore statuetta a Abracadabra.
Rock: performance, canzone e album
Best Rock Performance va a Changes (Live From Villa Park) Back To The Beginning di Yungblud con Nuno Bettencourt, Frank Bello, Adam Wakeman e II, legata all’ultimo concerto di Ozzy Osbourne.
Best Rock Song premia As Alive As You Need Me To Be dei Nine Inch Nails, inclusa nella colonna sonora di Tron: Ares diretto da Joachim Rønning con Jared Leto. Best Rock Album va a Never Enough dei Turnstile.
Alternative: doppietta dei The Cure
Best Alternative Music Performance riconosce Alone dei The Cure, guidati da Robert Smith. Best Alternative Music Album va a Songs of a Lost World.
R&B: Kehlani in due categorie
Best R&B Performance e Best R&B Song vengono assegnati a Folded di Kehlani. Nel quadro della serata rientra anche il riferimento al suo album Crash.
Rap: Kendrick amplia il bottino
Best Rap Song va a TV Off (con Lefty Gunplay), Best Rap Album a GNX. In serata arriva anche il riconoscimento per Rap Performance con Chains & Whips dei Clipse con Pusha T e Malice, oltre alla Rap Melodic Performance con Luther. Il totale lo porta a superare Jay-Z come rapper più premiato di sempre ai Grammy.
Country: performance, canzone e album
Best Country Solo Performance va a Bad As I Used To Be di Chris Stapleton, dalla colonna sonora di F1 – Il film diretto da Joseph Kosinski con Brad Pitt.
Best Country Duo/Group Performance va a Amen di Shaboozey e Jelly Roll. Best Country Song premia Bitin’ List di Tyler Childers, dall’album Snipe Hunter.
La nuova categoria Best Traditional Country Album va a Ain’t In It For My Health di Zach Top. Best Contemporary Country Album premia Beautifully Broken.
Traditional pop: Laufey e un premio “classico”
Best Traditional Pop Vocal Album va a A Matter Of Time di Laufey, già vincitrice in passato con Bewitched.
Latin: Lafourcade e il premio pop
Best Latin Pop Album va a Cancionera di Natalia Lafourcade, successivo a De Todas las Flores.
Audiovisivo, videoclip e spoken word
Best Song Written For Visual Media premia Golden degli Huntr/x, dalla colonna sonora di KPop Demon Hunters. Best Music Video va a Anxiety di Doechii, con campionamento di Somebody That I Used to Know di Gotye.
Best Music Film premia Music By John Williams, dedicato a John Williams. Best Album Cover va a Chromakopia di Tyler, the Creator. Best Audio Book, Narration & Storytelling Recording premia Meditations: The Reflections of His Holiness The Dalai Lama del Dalai Lama.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

