“Bridge Over Troubled Water” è il centro simbolico dell’ultimo album in studio di Simon & Garfunkel. Da un lato conserva l’immediatezza di una canzone di sostegno, dall’altro cresce in studio fino a diventare una costruzione ampia, quasi solenne, che ridefinisce il suono del duo all’inizio degli anni Settanta
La Recording Academy osserva che il brano nasce come demo di Paul Simon e in studio assume dimensioni molto più grandi. È un passaggio cruciale: la canzone non perde la sua semplicità di base, ma viene portata su una scala più ampia senza sembrare artificiale. Anche per questo resta una delle scritture più immediate di Simon e, allo stesso tempo, una delle sue più rifinite.
La voce giusta per quel brano
Ogni discorso su “Bridge Over Troubled Water” finisce per tornare sulla voce di Art Garfunkel. In una scheda dedicata ai brani essenziali di Paul Simon, GRAMMY.com insiste sul fatto che il pezzo imponga di riconoscere il talento vocale di Garfunkel e la sua sinergia con Simon. È lì che la canzone prende quota: non in un eccesso di arrangiamento, ma nell’equilibrio tra scrittura e interpretazione.
Il peso dei riconoscimenti
Il sito ufficiale di Paul Simon ricorda che “Bridge Over Troubled Water” vince Song of the Year, Record of the Year e altri premi Grammy, mentre l’album omonimo ottiene anche Album of the Year. La Recording Academy aggiunge che il disco, nel suo insieme, resta uno dei lavori più ambiziosi e venduti del duo. Qui però il dato interessante non è il palmarès: è il fatto che un brano così classico continui a sembrare esatto, non museale.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

