La casa di Humacao che ha ispirato uno degli elementi scenici più riconoscibili dell’universo recente di Bad Bunny è al centro di una controversia legale
La “casita” di Bad Bunny è diventata un caso giudiziario. L’abitazione reale che ha ispirato la struttura scenica associata al progetto DeBÍ TiRAR MáS FOToS si trova a Humacao, Porto Rico, ed è di proprietà di Román Carrasco Delgado, 84 anni.
L’uomo ha avviato un’azione legale contro l’artista e alcune società collegate alla produzione, chiedendo un risarcimento che, secondo la documentazione richiamata dalla stampa internazionale, potrebbe arrivare fino a 6 milioni di dollari.
L’autorizzazione contestata
Il punto centrale riguarda i limiti del consenso concesso dal proprietario. Carrasco Delgado sostiene di aver autorizzato l’uso della facciata della propria abitazione per un progetto audiovisivo, ma non per ulteriori impieghi legati alla promozione, agli spettacoli dal vivo o ad attività commerciali.
Secondo la contestazione, l’immagine della casa sarebbe stata utilizzata oltre quanto previsto dall’accordo iniziale. La “casita” è poi diventata una replica scenica riconoscibile, inserita negli show di Bad Bunny e associata in modo diretto al racconto visivo dell’album.
La casa trasformata in meta per fan e curiosi
La causa riguarda anche le conseguenze della notorietà raggiunta dall’immobile. Il proprietario sostiene che la casa sia diventata una tappa per fan, turisti e creator interessati a fotografare o filmare l’abitazione.
Questa esposizione avrebbe inciso sulla privacy e sulla quotidianità dell’uomo, trasformando una residenza privata in un luogo di interesse pubblico non autorizzato. La questione, quindi, non riguarda soltanto l’uso commerciale dell’immagine, ma anche gli effetti concreti prodotti dalla popolarità della “casita”.
Il valore simbolico della “casita”
Nel progetto di Bad Bunny, la “casita” ha assunto un ruolo centrale. Non è soltanto un elemento di scenografia, ma un riferimento visivo alla memoria domestica, all’identità portoricana e al legame con il territorio.
Proprio questa riconoscibilità è al centro della controversia. Per il proprietario, l’abitazione reale sarebbe stata trasformata in un simbolo dello spettacolo senza un consenso adeguato per gli utilizzi successivi al progetto originario.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

