La Biblioteca del Papa inaugura il ciclo espositivo “Catastrofe e Meraviglia” con Diluvium, un percorso dedicato all’acqua, tra manoscritti antichi, installazioni contemporanee e nuove interpretazioni del patrimonio storico. Protagonisti JR, Bill Moran e Fulvio Pierangelini…
La Biblioteca Apostolica Vaticana apre un nuovo ciclo espositivo dedicato al rapporto tra uomo, natura e conoscenza. Si intitola AQVA. Catastrofe e Meraviglia la mostra che inaugura il progetto quinquennale “Catastrofe e Meraviglia”. Tale percorso nei prossimi anni analizzerà gli elementi naturali e le minacce che nei secoli hanno messo alla prova la conservazione del patrimonio librario.
Il primo appuntamento è dedicato all’acqua, elemento ambivalente capace di rappresentare allo stesso tempo origine della vita e forza distruttiva. La mostra mette in dialogo i fondi storici della Biblioteca Vaticana con opere e interventi di tre creativi contemporanei. Parliamo dell’artista francese JR, del tipografo statunitense Bill Moran e dello chef italiano Fulvio Pierangelini.
JR e il “Diluvium” sulla facciata della Biblioteca Vaticana
Il progetto più visibile della mostra è Diluvium, la grande installazione realizzata da JR sulla facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana affacciata sul Cortile del Belvedere. L’opera raffigura una gigantesca onda in bianco e nero, ispirata alle incisioni di Gustave Doré realizzate per l’edizione francese della Bibbia del 1866.
L’intervento misura circa 70 metri di larghezza e trasforma temporaneamente l’architettura storica della Biblioteca in una superficie narrativa, richiamando il tema del diluvio come simbolo di distruzione ma anche di trasformazione e rinascita.
L’opera introduce il visitatore al tema centrale della mostra: il rapporto tra ciò che minaccia la memoria custodita nei libri e la capacità dell’arte di rileggere queste paure attraverso nuovi linguaggi.
Manoscritti, libri antichi e il valore dell’acqua
All’interno degli spazi della Biblioteca Vaticana il percorso mette in relazione manoscritti, testi rari e opere contemporanee. L’acqua viene analizzata non soltanto come possibile causa di deterioramento del patrimonio librario, ma anche come elemento fondamentale nella produzione dei libri, nel restauro e nell’immaginario culturale sviluppato nei secoli.
Tra i materiali esposti figura anche Aquatilium animalium historia di Ippolito Salviani, trattato cinquecentesco dedicato agli animali acquatici, pubblicato a Roma nel 1557 e considerato uno dei riferimenti storici del percorso.
La mostra propone inoltre una selezione di ricettari provenienti da diverse aree geografiche, dai manoscritti europei ai testi asiatici, con particolare attenzione al rapporto tra acqua, alimentazione e cultura.
Bill Moran e Fulvio Pierangelini: nuovi linguaggi per il patrimonio storico
Accanto all’intervento di JR, Bill Moran lavora sul rapporto tra scrittura e immagine attraverso composizioni tipografiche che trasformano lettere e segni in forme ispirate al mondo marino.
Lo chef Fulvio Pierangelini contribuisce invece al progetto con sei racconti gastronomici dedicati al tema dell’acqua e raccolti nell’ambito dell’agenda 2027. Un intervento che collega cucina, memoria e patrimonio culturale attraverso una riflessione sul valore sociale del cibo.
AQVA alla Biblioteca Apostolica Vaticana: date e informazioni
La mostra AQVA. Catastrofe e Meraviglia sarà visitabile alla Biblioteca Apostolica Vaticana dal 25 settembre 2026 al 14 maggio 2027 con modalità di accesso dedicate al pubblico. L’esposizione è realizzata con la collaborazione istituzionale della Fondazione Roma e il sostegno di Intesa Sanpaolo.
Con questo progetto la Biblioteca Vaticana avvia un nuovo ciclo dedicato agli elementi naturali e al loro rapporto con la storia della conoscenza: dopo l’acqua saranno affrontati nei prossimi anni altri temi legati alla conservazione e alla trasformazione del patrimonio, tra cui fuoco, luce, insetti e il ruolo dell’uomo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

