Il regista di Weapons e Barbarian firma una nuova interpretazione di Resident Evil, celebre franchise horror, dal 17 al cinema. Al centro del film un corriere medico coinvolto in una missione impossibile tra virus, creature mutate e la minaccia della Umbrella Corporation
Il nome è quello di una delle saghe horror più conosciute, ma il racconto cambia prospettiva. Resident Evil torna al cinema con una nuova interpretazione del franchise affidata a Zach Cregger, regista di Weapons e Barbarian, che firma il film insieme allo sceneggiatore Shay Hatten.
La pellicola propone una storia completamente inedita ambientata nell’universo di Resident Evil. Il protagonista è Bryan (Austin Abrams), un corriere medico che si ritrova coinvolto in una corsa contro il tempo quando una notte segnata dal caos e dall’orrore cambia completamente il corso della sua missione. Il film arriverà nelle sale italiane il 17 settembre 2026, con distribuzione internazionale dal 18 settembre 2026.
Bryan, il corriere medico chiamato a sopravvivere
La storia ruota attorno a un incarico apparentemente ordinario: Bryan deve trasportare un contenitore con un organo umano da un ospedale all’altro, attraversando il territorio di Raccoon City, Colorado. Durante il viaggio si trova però ad affrontare una popolazione colpita da un virus che ha trasformato centinaia di persone in creature mutate.
A differenza di molti protagonisti del cinema d’azione, Bryan non è un combattente addestrato. È una persona senza preparazione specifica che si trova improvvisamente dentro una situazione estrema, costretto a completare la propria missione mentre tutto intorno precipita.
Il linguaggio del videogioco arriva sul grande schermo
Per costruire il film, Cregger ha scelto di lavorare sugli elementi che caratterizzano il genere survival horror: tensione crescente, ambienti ostili, risorse limitate e una minaccia che aumenta progressivamente.
Il regista ha descritto il film come un viaggio continuo da un punto all’altro, con una struttura più lineare rispetto ai suoi precedenti lavori. La macchina narrativa segue Bryan nella sua missione, accompagnandolo attraverso una serie di situazioni sempre più pericolose.
Anche la fotografia e i movimenti di macchina richiamano il linguaggio dei videogame: la camera segue spesso Bryan alle spalle, riproducendo una prospettiva vicina a quella del giocatore che attraversa gli ambienti della saga.
La Umbrella Corporation torna nell’universo narrativo
Durante il suo percorso verso Raccoon City, Bryan incontra due personaggi collegati alla Umbrella Corporation, elemento centrale del mondo di Resident Evil. Si tratta di Paul, interpretato da Paul Walter Hauser, e Maxine, interpretata da Kali Reis.
Maxine, ex militare con una maggiore esperienza sul campo rispetto a Bryan, rappresenta una figura capace di affrontare direttamente la minaccia degli infetti. Il suo incontro con il protagonista contribuisce a chiarire alcuni aspetti legati alla diffusione del virus e alla missione che Bryan deve portare a termine.
Creature e ambientazioni tra effetti pratici e tecnologia digitale
Uno degli elementi centrali della produzione riguarda la creazione delle creature infette. Il team guidato dal supervisore degli effetti speciali Shane Mahan ha lavorato insieme agli artisti degli effetti visivi per sviluppare mostri caratterizzati da un forte impatto visivo e da un approccio realistico.
Il percorso di Bryan attraversa ambientazioni molto diverse: strade innevate, fattorie, tunnel abbandonati, veicoli isolati e zone urbane devastate. Il passaggio frequente tra scenari differenti richiama la struttura a livelli tipica dei videogiochi della saga.
Per ricreare questi ambienti la produzione ha lavorato in diverse location della Repubblica Ceca, utilizzando anche alcune aree di Praga trasformate nella versione cinematografica della città immaginaria di Raccoon City.
Un cast internazionale per il nuovo capitolo
Il film vede protagonisti Austin Abrams, Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser.
Accanto al cast, la produzione riunisce professionisti del cinema internazionale: il film è prodotto da Robert Kulzer, Zach Cregger, Roy Lee, Miri Yoon, Carter Swan e Asad Qizilbash, con Oliver Berben, Victor Hadida, Richard Wright e Robert Bernacchi come produttori esecutivi.
La squadra tecnica comprende il direttore della fotografia Dariusz Wolski, lo scenografo Tom Hammock, il montatore Joe Murphy, il supervisore agli effetti visivi Alessandro Ongaro e i compositori Ryan e Hays Holladay.
Il regista di Weapons e Barbarian firma una nuova interpretazione del celebre franchise horror.
Al centro del film un corriere medico coinvolto in una missione impossibile tra virus, creature mutate e la minaccia della Umbrella Corporation.*
Una nuova storia nel mondo di Resident Evil
Il nome è quello di una delle saghe horror più conosciute, ma il racconto cambia prospettiva. Resident Evil torna al cinema con una nuova interpretazione del franchise affidata a Zach Cregger, regista di Weapons e Barbarian, che firma il film insieme allo sceneggiatore Shay Hatten.
La pellicola propone una storia completamente inedita ambientata nell’universo di Resident Evil. Il protagonista è Bryan (Austin Abrams), un corriere medico che si ritrova coinvolto in una corsa contro il tempo quando una notte segnata dal caos e dall’orrore cambia completamente il corso della sua missione.
Il film arriverà nelle sale italiane il 17 settembre 2026, con distribuzione internazionale dal 18 settembre 2026.
Bryan, il corriere medico chiamato a sopravvivere
La storia ruota attorno a un incarico apparentemente ordinario: Bryan deve trasportare un contenitore con un organo umano da un ospedale all’altro, attraversando il territorio di Raccoon City, Colorado. Durante il viaggio si trova però ad affrontare una popolazione colpita da un virus che ha trasformato centinaia di persone in creature mutate.
A differenza di molti protagonisti del cinema d’azione, Bryan non è un combattente addestrato. È una persona senza preparazione specifica che si trova improvvisamente dentro una situazione estrema, costretto a completare la propria missione mentre tutto intorno precipita.
Il linguaggio del videogioco arriva sul grande schermo
Per costruire il film, Cregger ha scelto di lavorare sugli elementi che caratterizzano il genere survival horror: tensione crescente, ambienti ostili, risorse limitate e una minaccia che aumenta progressivamente.
Il regista ha descritto il film come un viaggio continuo da un punto all’altro, con una struttura più lineare rispetto ai suoi precedenti lavori. La macchina narrativa segue Bryan nella sua missione, accompagnandolo attraverso una serie di situazioni sempre più pericolose.
Anche la fotografia e i movimenti di macchina richiamano il linguaggio dei videogame: la camera segue spesso Bryan alle spalle, riproducendo una prospettiva vicina a quella del giocatore che attraversa gli ambienti della saga.
La Umbrella Corporation torna nell’universo narrativo
Durante il suo percorso verso Raccoon City, Bryan incontra due personaggi collegati alla Umbrella Corporation, elemento centrale del mondo di Resident Evil. Si tratta di Paul, interpretato da Paul Walter Hauser, e Maxine, interpretata da Kali Reis.
Maxine, ex militare con una maggiore esperienza sul campo rispetto a Bryan, rappresenta una figura capace di affrontare direttamente la minaccia degli infetti. Il suo incontro con il protagonista contribuisce a chiarire alcuni aspetti legati alla diffusione del virus e alla missione che Bryan deve portare a termine.
Creature e ambientazioni tra effetti pratici e tecnologia digitale
Uno degli elementi centrali della produzione riguarda la creazione delle creature infette. Il team guidato dal supervisore degli effetti speciali Shane Mahan ha lavorato insieme agli artisti degli effetti visivi per sviluppare mostri caratterizzati da un forte impatto visivo e da un approccio realistico.
Il percorso di Bryan attraversa ambientazioni molto diverse: strade innevate, fattorie, tunnel abbandonati, veicoli isolati e zone urbane devastate. Il passaggio frequente tra scenari differenti richiama la struttura a livelli tipica dei videogiochi della saga.
Per ricreare questi ambienti la produzione ha lavorato in diverse location della Repubblica Ceca, utilizzando anche alcune aree di Praga trasformate nella versione cinematografica della città immaginaria di Raccoon City.
Un cast internazionale per il nuovo capitolo
Il film vede protagonisti Austin Abrams, Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser.
Accanto al cast, la produzione riunisce professionisti del cinema internazionale: il film è prodotto da Robert Kulzer, Zach Cregger, Roy Lee, Miri Yoon, Carter Swan e Asad Qizilbash, con Oliver Berben, Victor Hadida, Richard Wright e Robert Bernacchi come produttori esecutivi.
La squadra tecnica comprende il direttore della fotografia Dariusz Wolski, lo scenografo Tom Hammock, il montatore Joe Murphy, il supervisore agli effetti visivi Alessandro Ongaro e i compositori Ryan e Hays Holladay.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

