FAI: i sei luoghi aperti a Roma il 19 e 20 marzo

Tutto pronto per la 24° edizione delle Giornate FAI di Primavera che si svolgeranno sabato 19 e domenica 20 marzo. Torna infatti in 380 città italiane la storica manifestazione del Fondo Ambiente Italiano: un’occasione unica per scoprire luoghi solitamente chiusi al pubblico e sentirsi parte di un’Italia diversa creata dagli 8,5 milioni di persone che in questi anni hanno dimostrato di amare e di riconoscersi nell’immenso patrimonio culturale custodito nel nostro Paese. Ecco le foto dei sei siti aperti in occasione della 24° edizione delle Giornate FAI di Primavera, a Roma e provincia.

 

ISTITUTO STORICO E DI CULTURA DELL’ARMA DEL GENIO (Lungotevere della Vittoria, 31) – Il Museo dell’Ingegneria Militare Italiana, che raccoglie plastici, modelli, disegni e pubblicazioni provenienti da tutta Italia, fu inaugurato nel1906 dal re Vittorio Emanuele III. Nel 1934 si fuse con l’Istituto di Architettura Militare e da allora venne chiamato “Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio” e per il quale fu appositamente progettata ed edificata la sede attuale, i cui lavori cominciati nel 1935 furono completati nel 1940, anno del trasferimento definitivo dell’Istituto. L’edificio esternamente si presenta piuttosto massiccio ed imponente, suggerendo un’idea di robusta architettura militare. Dall’atrio, con rilievi raffiguranti le varie specialità dell’arma, si accede al cortile di S. Barbara, dove preceduta da un vestibolo si apre la Cappella-Sacrario con le belle vetrate disegnate da Duilio Cambellotti e realizzate dalla Vetreria Giuliani. Lateralmente due porticati immettono a destra nel cortile delle Armi e a sinistra nel Cortile delle Guerre.
Il piano terra è occupato dal Museo Storico dell’Arma del Genio; fra gli oggetti più curiosi ed interessanti sono le autentiche navicelle per aerostati, vere e proprie a ceste di vimini, l’ossatura di un’elica del dirigibile “Italia” e il monoplano BLERIOT XI che volò in Libia nel 1911. Dopo l’ampio salone dedicato alle colonie, si passa al settore riservato alla guerra di Crimea e alla I Guerra mondiale con grandi plastici che rievocano luoghi impervi e condizioni di vita tremende, e poi ancora le sale delle trasmissioni radio-telegrafiche, senza dimenticare i colombieri con i loro efficientissimi animali. Orario 10-18.

PALAZZO BONCOMPAGNI-CORCOS (via del Governo Vecchio, 3) – La visita al Palazzo offre l’occasione per ripercorrere brani di storia romana dal Barocco in poi. Alle spalle dell’Oratorio di San Filippo Neri, nel Rione Ponte, la sobria struttura architettonica del Palazzo si affaccia sulla storica Piazza dell’Orologio a celebrare la famiglia ebraica dei ricchi mercanti Corcos, che al tempo di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585), abiura, diviene cattolica e, ricevendo privilegi e cariche onorifiche, assume il cognome e lo stesso stemma del Papa. La costruzione si data a partire dagli anni ‘40 del Seicento; gli apparati decorativi sono affidati al pittore Carlo Cesi, in occasione delle nozze celebrate il 22 settembre del 1661 tra la figlia Maddalena e Filippo Camerata di Ancona, sulla base di un ambizioso programma figurativo che intende riprendere le tematiche della Galleria di Palazzo Farnese. Orari: 10-18.

PALAZZO CAETANI (via delle Botteghe Oscure, 32 ) – La Fondazione “Camillo Caetani di Sermoneta” è una delle tre Fondazioni che portano il nome dell’antica famiglia originaria del Lazio meridionale. Fu istituita nel 1956 da Roffredo Caetani, che volle intitolarla alla memoria del suo unico figlio maschio caduto in Albania nel 1940 a soli 25 anni.
Per statuto si occupa della conservazione e del restauro del suo rilevante patrimonio artistico, librario e soprattutto archivistico: oltre 5.000 pergamene risalenti ai secoli X-XVII; 200.000 documenti cartacei di varia natura; piante e mappe delle aree pontine; un ricco fondo di manoscritti, anche musicali, con testi letterari di grande pregio tra cui il Codex Caietanus dell’inizio del Quattrocento contenente il testo della Divina Commedia.
La sede in Via delle Botteghe Oscure fu costruita a metà Cinquecento, forse su progetto dell’architetto fiorentino Nanni di Baccio Bigio, per Alessandro Mattei. Faceva quindi parte di quel vasto isolato che si era venuto formando nel corso del medioevo sulle rovine del teatro di Lucio Cornelio Balbo del 13 a.C. Dopo essere appartenuto ai Negroni e ai Durazzo, l’ampio edificio fu acquistato nel 1776 da Francesco Caetani che ne promosse il rinnovamento. Orari: 10-18

I FORI IMPERIALI: DALLA COLONNA TRAIANA AL FORO DELLA PACE – La “passeggiata” all’interno dei Fori Imperiali, normalmente chiusi al pubblico, è una vera e propria “full immersion” in un secolo e mezzo di storia, a partire dal 46 a.C. (Foro di Cesare, primo tra i Fori Imperiali) fino al II sec. d.C. (Foro di Traiano, ultimo e più grandioso). Orari 10-18

VILLA DEL PRIORATO DI MALTA (Piazza dei Cavalieri di Malta) – Uno dei luoghi più belli, più magici e più evocativi di Roma, ma anche uno dei più segreti per i romani che spesso si sono dovuti accontentare di spiare dal famosissimo buco della serratura da cui, ironia della sorte, della villa non si vede che la straordinaria quinta di verde che incornicia la cupola di S. Pietro. Grazie alla generosa concessione dell’Ordine, si potranno ammirare l’estro e l’inventiva di Giovan Battista Piranesi non solo nella mirabile piazzetta, ma anche nella Chiesa di S. Maria del Priorato. Già sede dei templari, il convento passò al Priorato Gerosolimitano verso la fine del XV secolo, e fu più volte restaurato ed ampliato. Fu però nel 1764 che Piranesi progettò, su incarico di Giovan Battista Rezzonico (nipote di Papa Clemente XIII allora regnante, e Priore dell’Ordine) un “restyling” del complesso e della chiesa. Piranesi operò sulla piazza antistante, qualificandola come un elegante luogo. Tutto un repertorio di stele, croci, trofei ed emblemi gentilizi sembrano attendere dei convitati di pietra ad un banchetto metafisico.  Orari: 10-18

PARCO VILLA GREGORIANA a Tivoli (Bene FAI visitabile tutto l’anno) – In un folto bosco di alberi giganteschi, vestigia di costruzioni antiche, dirupi vertiginosi, verdi radure illuminate dal sole, sorge a Tivoli il Parco Villa Gregoriana, voluto da Papa Gregorio XVI per sistemare il vecchio letto del fiume Aniene, stravolto dalla rovinosa piena del 1826. Meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori nel corso dei secoli, ma ridotto a uno stato di degrado e abbandono alla fine del ‘900, il Parco è stato riaperto al pubblico nel 2005 grazie al FAI.Orari: 10-18.30

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