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Wechselspiel, i contrasti di Paolo Bielli e Susanne Kessler

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Si potrà visitare sino al 13 ottobre, presso la Galleria d’Arte Moderna, Wechselspiel, la doppia installazione site specific di Paolo Bielli e Susanne Kessler

Si potrà visitare sino al 13 ottobre, presso la Galleria d’Arte Moderna, Wechselspiel (interplay, in senso lato interazione), la doppia installazione site specific di Paolo Bielli e Susanne Kessler. Un doppio percorso che si collega alla mostra in corso Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione e alle sculture del chiostro.

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Il doppio percorso, fisico e ironico, di Paolo Bielli e Susanne Kessler

Partendo proprio dal tema della mostra collegata, Paolo Bielli e Susanne Kessler creano un doppio percorso, fisico e ironico, incentrato sul dualismo. Attraverso le loro installazioni, i concetti di uomo/donna, maschio/femmina, ma anche ombra/luce, rivelano il loro doppio mettendosi direttamente in collegamento con le sculture esposte nel Chiostro delle sculture della Galleria.

Luci e ombre di Paolo Bielli

Paolo Bielli interviene ricoprendo con delle sagome bianco/nere una parte della pavimentazione intorno alle sculture. Riempendo quindi il vuoto mediante un gioco di specchiature mentali che sembra troneggiare sotto i loro piedi. Nel rincorrersi del bianco/nero, luci/ombre, pieno/vuoto, l’operazione di Bielli finisce anche per rafforzare l’effettivo vuoto che è, del resto, insito nell’umanità, come conseguenza dell’immedesimarsi su sé stessi di tale dualismo.

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Ricamo e muscoli per Susanne Kessler

Il lavoro artistico di Susanne Kessler opera in particolare sul tema iconico dell’”uomo forte” e muscoloso delle sculture degli anni Trenta alle quali coscientemente associa una tecnica tipicamente femminile, il ricamo. In questo modo la figura maschile raffigurata da grandi scultori del Novecento italiano, invece di evidenziare il proprio carattere dominante e di forza fisica sono “trasformati” in uomini che ricamano, con pazienza e delicatezza, con un riscontro mitologico verso Penelope.

Invece, nella chiostrina, la Kessler espone la sua Mappa mundi. Questa è costituita da un insieme di 14 pezzi di ricami, di misura variabile, realizzati con materiali poveri, stoffa, bastoncini di alluminio e di bamboo, rete di fil di ferro. Inoltre è previsto, per ottobre 2019, un incontro con gli artisti e la proiezione di alcuni loro video e video-performance.

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