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Gli orologi del diavolo: una serie Rai con Giuseppe Fiorello tratta dal libro Rizzoli

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Le riprese del film “Gli orologi del diavolo”, che si sono svolte in Spagna e a Roma in estate, termineranno in Puglia a metà novembre

GIUSEPPE FIORELLO (foto di Anna Camerlingo)
GIUSEPPE FIORELLO (foto di Anna Camerlingo)

Quando la realtà supera la fantasia. Sembra una storia inverosimile ma è vera ed è finita anche sul “Time”. A darle volto è Giuseppe Fiorello, già interprete di complesse biografie, che torna protagonista nella nuova serie Rai “Gli orologi del diavolo”. La coproduzione italo-spagnola è tratta dal libro omonimo di Gianfranco Franciosi e Federico Ruffo che narra l’incredibile vicenda di un uomo comune, chiamato a combattere una dura battaglia oltre le proprie forze.

La serie tv Rai con Giuseppe Fiorello

Marco Merani, alias Giuseppe Fiorello, è un motorista nautico che si ritrova coinvolto in una intricata operazione di polizia e a ricoprire il ruolo di infiltrato all’interno di un’organizzazione di trafficanti di droga spagnoli. Dall’Italia alla Spagna, dalla tranquilla provincia nostrana alle isole sudamericane dei narcotrafficanti, dal calore degli affetti familiari alla durezza delle carceri di massima sicurezza. La vita di Marco si sdoppia e il protagonista, costretto a mentire ai suoi cari, pagherà un prezzo molto alto per aver scelto di fare la cosa giusta.

La serie, diretta da Alessandro Angelini e prodotta da Picomedia di Roberto Sessa in collaborazione con Rai Fiction e in associazione con Mediaset España, vanta un cast di attori internazionali tra cui – oltre al protagonista Giuseppe Fiorello – Alvaro Cervantes, Claudia Pandolfi, Nicole Grimaudo, Marco Leonardi, Carlos Librado ‘Nene’, Alicia Borrachero, Gea Dall’Orto e Fabrizio Ferracane. Firmano la sceneggiatura Salvatore Basile, Valerio D’Annunzio, Alessandro Angelini, Antonio Piazza, Fabio Grassadonia. Le riprese, che si sono svolte in Spagna (Malaga e Cadice) e a Roma in estate, termineranno in Puglia a metà novembre.

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Il libro edito da Rizzoli nel 2015

Edito da Rizzoli nel 2015, il libro “Gli orologi del diavolo” porta il lettore al gennaio del 2005. Gianfranco Franciosi, per tutti Gianni, ha venticinque anni e un grande talento come meccanico navale. A Bocca di Magra lo conoscono tutti, le sue giornate trascorrono tra casa, cantiere e il ristorante di famiglia. Un giorno riceve una strana visita: due clienti offrono un anticipo da 50 mila euro in contanti per un gommone velocissimo, con doppio fondo ed equipaggiato con radar e Gps. Gianni si insospettisce, va alla polizia e accetta di aiutare gli investigatori a capirci di più. Sembra una cosa destinata a risolversi in fretta, invece Gianni è assorbito in un meccanismo più grande di lui e, con il passare dei mesi, diventa un agente infiltrato.

Inizia così la sua seconda vita: quattro anni di viaggi in Sudamerica per trasportare enormi quantità di cocaina, quattro anni di festini con i narcos e di riunioni di emergenza con la polizia, quattro anni di paura. Diventa fratello acquisito del boss spagnolo Aurelio e guadagna una collezione di Rolex (“uno per ogni affare che faremo insieme”) ma al tempo stesso perde l’amore della sua donna, la famiglia, il lavoro. Quando finalmente la polizia conclude il più grande sequestro di droga mai avvenuto in Europa, Gianni è pronto a riprendersi la sua vita, ma Aurelio sfugge all’arresto e vuole vendetta. È l’inizio di un incubo.

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