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Fontana dell’acqua Paola, meraviglia architettonica con vista

Uno dei luoghi meno turistici ma più belli di Roma: la fontana dell’acqua Paola, nota anche come il Fontanone, si trova sul colle Gianicolo. E’ stato immortalato anche nel film Oscar La grande bellezza…

Uno dei luoghi meno turistici ma più belli di Roma: la fontana dell’acqua Paola, nota anche come il Fontanone, si trova sul colle Gianicolo, al termine dell’acquedotto attivato da Paolo V Borghese per fornire approvvigionamento idrico al rione Trastevere. L’acquedotto Paolo era infatti l’originario acquedotto di Traiano ripristinato nel Rinascimento. La bella fontana fu costruita da Flaminio Ponzio in collaborazione con Giovanni Fontana tra il 1610 e il 1612.

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Analisi dell’opera

La facciata monumentale del Fontanone, con i suoi angeli, mostri e draghi, è costituita da cinque archi e sei colonne in granito, delle quali quattro provengono dalla facciata dell’antica basilica di San Pietro. Altri marmi risalgono al tempio di Minerva nel foro di Nerva. Il suo vastissimo bacino è invece opera di Carlo Fontana. Il piazzale che si affaccia su Roma, invece, non esisteva negli anni della costruzione. Fu infatti Alessandro VIII Ottoboni a creare il piazzale mediante lavori di terrazzamento. L’orto retrostante fu sede dall’epoca di Alessandro VII il “Giardino dei Semplici” o Orto Botanico che nel 1820 venne trasferito nel giardino di Palazzo Salviati ai piedi del Gianicolo per ordine di Pio VII.

I restauri e i film girati

Il primo restauro è del 1859, per riparare ai danni causati dieci anni prima dai francesi. I successivi si tennero nel 1934, nel corso degli anni ’50, tra il 2002 e il 2004 e nel 2019. Il monumento è diventato anche un importante simbolo di Roma, apparendo in diversi film. Tra questi Tre soldi nella fontana (1954), Il cardinale (1963), Dove vai tutta nuda? (1969), Trastevere (1971), Il maschio ruspante (1972), 40 gradi all’ombra del lenzuolo (1976), Un’australiana a Roma (1987), Delitti e profumi (1988), In nome del popolo sovrano (1990), Stasera a casa di Alice (1990), Commedia sexy (2001), La grande bellezza (2013) e Spectre (2015).

Viene menzionata anche nel brano Roma capoccia di Antonello Venditti, che celebra proprio il fascino della città: «Quanto sei bella Roma quann’è sera, quanno la luna se specchia dentro ar fontanone».

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