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Il chiostro animato, la mostra in quattro atti al Museo di Roma in Trastevere

Last Updated on 24/05/2022

Il chiostro animato – lo spazio è solo rumore, è la mostra in quattro atti del Museo di Roma in Trastevere. Visitabile sino al 25 settembre 2022, presenta gli interventi artistici di Michela de Mattei, Salò, Bea Bonafini ed Emiliano Maggi

Il chiostro animato – lo spazio è solo rumore, è la mostra in quattro atti del Museo di Roma in Trastevere. Visitabile sino al 25 settembre 2022, presenta gli interventi artistici di Michela de Mattei, Salò, Bea Bonafini ed Emiliano Maggi.

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Esperienze in mostra

Con Il chiostro animato – lo spazio è solo rumore si intende ricreare una serie di esperienze audio immersive, delle vere e proprie pause d’ascolto. Momenti estatici e meditativi in grado di far oscillare il visitatore fino a uno stato di quiete trascendentale in grado di superare ogni forma di temporalità collettiva. La collisione dei quattro artisti coinvolti plasma il progetto armonizzando un coro di voci che danno forma a una mutevole entità fluida non comprimibile.

Michela de Mattei, il gruppo musicale SalòBea Bonafini ed Emiliano Maggi sono i quattro artisti protagonisti del progetto che prende vita nel cuore pulsante del Museo di Roma in Trastevere. Il suo chiostro esterno, luogo che per l’occasione si anima grazie alle sonorizzazioni degli artisti. Da sempre particolarmente legati alla ricerca musicale e alla sperimentazione sonora, presentano singolarmente una traccia autoriale che è accompagnata, nelle sale interne del Museo, da un loro video e contenuto testuale. Se da un lato i tre diversi medium si fondono in un’entità più complessa e completa, dall’altro il nucleo narrativo dell’intera mostra si basa sull’impossibilità di conoscenza tramite lo smembramento delle entità costitutive.

Primo atto – Michela de Mattei dal 20 maggio al 26 giugno 2022

Ad aprire la mostra con il primo atto è l’artista Michela de Mattei (Roma 1984). L’artista, mediante la reinterpretazione e l’uso del suono e dell’immagine in movimento, costruisce scenari immaginari e associazioni inusuali tra animali, ambienti, oggetti e persone, al fine di indagare le differenti modalità di controllo dell’uomo sulla natura. Per Il chiostro animato, de Mattei con la sua Sinfonia per orci culla lo spettatore negli abissi di un mondo onirico sommerso attraverso melodie sognanti che narrano di antiche memorie incantate.

Secondo atto – Salò dal 1° al 24 luglio 2022

Il secondo atto vede come protagonista il progetto musicale Salò (Roma 2019) formato da Toni CutroneStefano Di TrapaniCosimo DamianoEmiliano Maggi e Giacomo Mancini. Musica noise, scenari psichedelici, simbolismi mitologici, ritualità, costumi barocchi e iconografia rurale compongono l’immaginario del gruppo che scardina ogni regola dell’intrattenimento artistico contemporaneo.

Recentemente presenti alla Biennale di Venezia, le loro installazioni sonore sono spesso delle messe in scena visionarie con riferimenti più o meno espliciti alla tradizione popolare e folkloristica romana. Stornelli e musica rock rievocano le voci di reietti ed eretici. Narrando e musicando i racconti di coloro che, nel corso della storia, hanno rifiutato ogni tipo di struttura e sovrastruttura.

Terzo atto – Bea Bonafini dal 27 luglio al 4 settembre 2022

Il terzo atto è animato dalle opere di Bea Bonafini (Bonn 1990), la cui ricerca artistica si concentra sulla sperimentazione attraverso tecniche eterogenee. Il suo lavoro è profondamente installativo e combina abilmente iconografia storica e tradizioni pittoriche moderne in una sensuale e intima immediatezza.

Nel lavoro sonoro che presenta per l’occasione, Bonafini condensa in un’unica traccia tre mesi di residenza a Roma. Registrazioni, pensieri e suoni della sua permanenza nella capitale vengono collezionati e tradotti in un vero e proprio diario sonoro. In questo l’artista, con la sua stessa voce, introduce l’ascoltatore a un cosmo frammentato di fluide metamorfosi. La traccia riempie lo spazio di un’atmosfera sospesa e galleggiante, in cui i confini tra umano e non umano si assottigliano. Moltiplicandosi e collidendo inesorabilmente.

Quarto atto – Emiliano Maggi dal 9 al 25 settembre 2022

Il quarto atto e ultimo è dedicato a Emiliano Maggi (Roma 1977). L’artista è abile nel raccontarsi impiegando una poliedrica produzione artistica che comprende la performance, la produzione di gioielli, il progetto musicale Estasy, lavori pittorici e infine la ceramica. La sua ricerca da sempre combina scenari psichedelici a simbolismo mitologico, ritualità e iconografia rurale fiabesca a ipnotiche ambientazioni da horror anni ‘70. Attraverso la sua indagine, intende abbattere ogni forma di barriera fisica prestabilita per poter abbracciare invece forme di conoscenza simbolica.

L’esposizione è a cura di Beatrice Benella. E’ coordinata da Carlo Pratis di Operativa Arte Contemporanea.

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