Cristina D’Avena festeggia 40 anni di carriera, ma “il sogno continua”
Cristina D’Avena prosegue in grande stile i festeggiamenti dei suoi primi 40 anni di carriera, pubblicando il 25 novembre una raccolta in duplice versione, Standard e Deluxe Edition…

Dopo la pubblicazione di una collana di LP picture disc contenenti i brani “pietre miliari” del suo repertorio, Cristina D’Avena prosegue in grande stile i festeggiamenti dei suoi primi 40 anni di carriera, pubblicando il 25 novembre una raccolta in duplice versione, Standard e Deluxe Edition dal contenuto esclusivo.
Le sigle più amate e conosciute
Nuovi duetti con artisti BIG del panorama italiano accompagnano la pubblicazione di numerosi inediti, rarità e chicche che i fan dell’Artista reclamano da tempo, oltre alle sigle più amate e conosciute, recuperate dai master originali, e alle canzoni tratte dalle serie televisive che l’hanno vista protagonista negli anni 80’ e ’90. Dal 1982 ad oggi Cristina D’Avena è l’unico personaggio dello spettacolo la cui voce è presente sulla tv italiana ininterrottamente dai primi anni ’80 almeno una volta al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno.
Gli inizi di Cristina D’Avena
Tutto iniziò esattamente 40 anni fa, nel 1982, quando una diciassettenne Cristina D’Avena si presentò ad un provino per interpretare la sigla italiana della serie animata giapponese “Pinocchio”, vinto il quale firmò un contratto di esclusiva con la Five Record, storica etichetta dell’allora nascente Canale 5. Quella prima sigla, “Bambino Pinocchio” composta da Augusto Martelli, cui seguì l’omonimo 45 giri dall’importante successo commerciale, diede inizio alla lunga e prolifica carriera di Cristina, con centinaia di sigle e concerti al suo attivo.
Appassionato di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, trasferito a Roma per motivi di studio. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.