Dom. Apr 26th, 2026

Perché quella di San Lorenzo è la notte delle stelle cadenti?

San Lorenzo, stelle cadenti, cielo
San Lorenzo, stelle cadenti, cielo

La notte di San Lorenzo, quella del 10 agosto, è famosa per lo sciame meteorico delle Perseidi. Questo fenomeno è popolarmente noto come “stelle cadenti” o poeticamente “lacrime di San Lorenzo”. Anche il poeta Giovanni Pascoli si lasciò ispirare da questa notte magica…

La notte di San Lorenzo, quella del 10 agosto, è famosa per lo sciame meteorico delle Perseidi. Questo fenomeno è popolarmente noto come “stelle cadenti” o poeticamente “lacrime di San Lorenzo”. Tale denominazione evoca la leggenda secondo cui le Perseidi rappresenterebbero le lacrime del santo durante il suo martirio.

Lo sciame meteorico delle Perseidi

Durante il periodo delle Perseidi, l’atmosfera terrestre viene attraversata da un gran numero di piccole meteore, che producono delle luminose scie nel cielo notturno. Questo spettacolo celeste è particolarmente visibile alle nostre latitudini, soprattutto perché in estate il cielo è spesso sereno.

La notte di San Lorenzo secondo Giovanni Pascoli

Uno dei poeti italiani più celebri, Giovanni Pascoli, ha reso omaggio a questo fenomeno in una poesia intitolata “X agosto”. In questa poesia, Pascoli interpreta lo sciame meteorico come lacrime celestiali, collegandolo alla commemorazione di San Lorenzo:

La poesia del X agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle

per l’aria tranquilla arde e cade,

perché si gran pianto nel concavo cielo

per tutto il mondo si spande.

Vedi: è morto. L’agonia, il sangue

che dal fianco gli usciva, non è quel ch’ei perdette.

Ombre son queste cose in terra, e nulla

è quel che par ove si perde.

Ecco: un uomo spira

sì da lunge che nel morire

la sua man d’ombra, lunga, lunga,

per la pianura va dicendo: muore, muore.

Altri corrono a caccia per la sua ghirlanda:

giovanetti. Non sa ch’ei si perde,

non lo sanno, e gli occhi hanno pieni di sé.

Tanto avrà negli occhi

la sua vita, che solo le stelle

piangeranno senza posa,

e la sua immensa testa

tutta notte

cascherà laggiù, giù nel mar.

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