Ven. Mag 1st, 2026

C’era una volta, il nuovo percorso di Galleria Borghese alla scoperta delle volte dipinte

C'era una volta, il nuovo percorso di Galleria Borghese alla scoperta delle volte dipinte
C'era una volta, il nuovo percorso di Galleria Borghese alla scoperta delle volte dipinte

C’era una volta è il nuovo percorso di approfondimento di Galleria Borghese, condotto dal personale del museo e dedicato al ciclo delle volte dipinte, sino a venerdì 9 febbraio 2024

C’era una volta è il nuovo percorso di approfondimento di Galleria Borghese, condotto dal personale del museo e dedicato al ciclo delle volte dipinte, sino a venerdì 9 febbraio 2024. L’iniziativa nasce per valorizzare lo straordinario lavoro di riqualificazione della villa promosso dal Principe Marcantonio IV Borghese alla fine del Settecento (1770-1800). Un lavoro straordinario, poco conosciuto,  che vide una radicale ristrutturazione dell’edificio e l’aggiornamento della decorazione interna. 

L’incarico fu affidato all’architetto Antonio Asprucci, di grande fama e talento

L’incarico fu affidato all’architetto Antonio Asprucci (1723-1808), di grande fama e talento, uno dei primi ad introdurre a Roma il Neoclassicismo come stile architettonico. Asprucci, che si avvalse della collaborazione di una rinomata equipe di artisti italiani e stranieri, tra cui Gavin Hamilton, Tommaso Conca, Mariano Rossi, il quadraturista Giova Battista Marchetti e altri, concepì le superfici degli ambienti come scenari per i marmi antichi e moderni già presenti nell’edificio.

Tutto il ciclo decorativo delle volte assumeva un carattere descrittivo, destinato all’ospite della Villa Pinciana

Le pareti si rivestirono di policromie a stucco marmoreo, i bellissimi camini seicenteschi furono sostituiti con altri detti “alla francese”, addossati al muro e ornati di materiali preziosi, e le volte furono scompartite da eleganti quadrature architettoniche, con preziose cornici a stucco e al centro quadri il cui soggetto era in stretto dialogo con il capolavoro posto al centro. Tutto il ciclo decorativo delle volte assumeva un carattere descrittivo, destinato all’ospite della Villa Pinciana, e volto ad esaltare la famiglia Borghese e le antiche origini. 

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