Gio. Apr 30th, 2026

Mimmo Rotella a Palazzo Ducale: a Genova la retrospettiva sul maestro del décollage

Mimmo Rotella a Palazzo Ducale: a Genova la retrospettiva sul maestro del décollage
Mimmo Rotella a Palazzo Ducale: a Genova la retrospettiva sul maestro del décollage

Sino al 13 settembre 2026 Palazzo Ducale ospita “Mimmo Rotella 1945–2005”, mostra curata da Alberto Fiz con oltre cento opere. Il percorso attraversa sessant’anni di ricerca, dai lavori giovanili ai décollage, dalle immagini del cinema agli anni di piombo

Sino al 13 settembre 2026, Palazzo Ducale di Genova dedica a Mimmo Rotella una retrospettiva allestita negli spazi del Sottoporticato. La mostra, intitolata Mimmo Rotella 1945–2005, è curata da Alberto Fiz e coincide con il ventennale della morte dell’artista, scomparso nel 2006. In esposizione oltre cento opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private, con un percorso costruito per restituire la continuità e le trasformazioni di una ricerca durata sessant’anni.

Scopri le altre mostre in Italia su Uozzart.com

Dalle carte del 1945 a Dance Dream

Il percorso parte da tre opere su carta del 1945, appartenenti alla fase giovanile di Rotella, e arriva a Dance Dream del 2005. La mostra segue le principali tappe della sua produzione: le prime prove astratto-geometriche, l’invenzione del décollage, il rapporto con l’immagine pubblicitaria, il cinema, la cronaca, la pittura e le sperimentazioni successive. La struttura è articolata in sette sezioni tematiche, pensate per leggere Rotella non solo attraverso l’opera più nota, ma dentro un sistema più ampio di tecniche e linguaggi.

Il décollage come linguaggio

Al centro della mostra resta il décollage, gesto che identifica in modo diretto il lavoro dell’artista. Rotella interviene sui manifesti lacerati, sottrae immagini alla strada e le trasforma in materia visiva. Lo strappo non è solo un procedimento tecnico: diventa un modo per mettere in discussione la superficie dell’immagine, il consumo, la comunicazione di massa. Negli anni Sessanta questo linguaggio trova una piena riconoscibilità e si colloca in dialogo con il Nouveau Réalisme e con la Pop Art.

Le opere della Biennale del 1964

Tra i nuclei più rilevanti figurano tre opere esposte alla Biennale di Venezia del 1964: Tenere è la notte e Violenza segreta, entrambe del 1963, e Birra! del 1962. La loro presenza consente di ricostruire il momento in cui Rotella entra con decisione nel confronto internazionale sull’immagine contemporanea. È la fase in cui cinema, pubblicità e cultura di massa diventano materiali centrali della sua indagine.

Marilyn, Kennedy e i miti mediatici

La mostra include anche Marilyn del 1963, una delle opere più riconoscibili della produzione di Rotella. Accanto al décollage è presentato un riporto fotografico in bianco e nero dello stesso anno, mai esposto prima in una mostra pubblica. Un altro approfondimento riguarda due lavori dedicati a John F. Kennedy, Viva America e Hommage au President, realizzati nel 1963. In queste opere l’immagine pubblica diventa oggetto di scomposizione, tra celebrazione, ripetizione e banalizzazione mediatica.

Gli anni di piombo e le immagini della cronaca

Una sezione è dedicata ai riporti fotografici su tela emulsionata legati agli anni di piombo. Qui Rotella lascia sullo sfondo l’universo delle celebrità e si confronta con la violenza politica e con il modo in cui i media restituiscono il terrorismo. Le opere non lavorano sulla realtà osservata direttamente, ma sulla sua circolazione attraverso fotografie, giornali e dispositivi di comunicazione. Il risultato è una lettura della cronaca come immagine già filtrata, manipolata, consumata.

Non solo décollage

Il percorso genovese insiste anche su un punto spesso ridotto nella percezione pubblica dell’artista: Rotella non è soltanto il maestro del décollage. In mostra compaiono gli art-typo, gli effaçages, i blanks, le sovrapitture e altri passaggi che mostrano una ricerca più mobile. Opere come Large green blank del 1980 e Attenti del 2004 documentano l’evoluzione di un lavoro che continua a interrogare l’immagine, anche quando la copre, la cancella o la porta verso nuovi supporti.

Il legame con Genova

La retrospettiva richiama anche un episodio legato alla città: nell’ottobre 2004 Rotella realizzò a Genova, in occasione della mostra Arti e architettura 1900-2000 curata da Germano Celant per Palazzo Ducale, l’ultima esecuzione del Rito della lacerazione. In mostra sono presentati un frammento di quell’happening, fotografie e un documento filmato. È un passaggio che collega il percorso storico dell’artista allo spazio che oggi ospita la retrospettiva.

Orari e biglietti

Mimmo Rotella 1945–2005 è visitabile a Palazzo Ducale, nel Sottoporticato, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, con biglietteria chiusa un’ora prima. Il lunedì è giorno di chiusura, con apertura straordinaria lunedì 1° giugno 2026. Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10 euro, l’under 25 costa 6 euro e il biglietto ragazzi 5 euro. Sono previste tariffe per gruppi, scuole e biglietto open.

Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine FacebookXGoogle News e iscriviti alla nostra newsletter

Related Post

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Uozzart

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere