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1° febbraio 1958: “Nel blu dipinto di blu” vince Sanremo. Come nasce il capolavoro “figlio di un incubo”

1° febbraio 1958: “Nel blu dipinto di blu” vince Sanremo, come nasce la canzone cult figlia di un incubo
1° febbraio 1958: “Nel blu dipinto di blu” vince Sanremo, come nasce la canzone cult figlia di un incubo

Last Updated on 23/02/2026

Era il 1° febbraio del 1958 quando la canzone “Nel blu dipinto di blu”, nota in tutto il mondo anche come Volare,  trionfava a Sanremo. Scopriamo come nasce una delle canzoni italiane più famose al mondo di sempre

Era il 1° febbraio del 1958 quando la canzone “Nel blu dipinto di blu”, nota in tutto il mondo anche come Volare,  trionfava a Sanremo. L’ottava edizione del Festival di Sanremo, la prima in diretta TV, premiò l’inedita coppia Domenico Modugno e Jonny Dorelli. Scopriamo come nasce una delle canzoni italiane più famose al mondo di sempre.

Il brano partecipò anche all’Eurovision Song Contest 1958, classificandosi al terzo posto

Nel blu, dipinto di blu è un brano musicale del 1958 dei cantanti italiani Domenico Modugno e Johnny Dorelli, scritto dallo stesso Modugno insieme a Franco Migliacci. La parola che apre il ritornello, Volare, divenuta identificativa della canzone, è stata depositata alla SIAE come titolo alternativo della stessa. Il brano partecipò anche all’Eurovision Song Contest 1958, classificandosi al terzo posto.

Come nasce la canzone

Domenico Modugno sosteneva che l’idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando con la moglie Franca Gandolfi il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di Piazza Consalvi a Roma. Migliacci invece affermava che l’idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge dans la nuit di Marc Chagall, e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese.

In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso «Di blu m’ero dipinto», e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo. Ultimamente, però, Franco Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno.

Quel magico “volo” figlio di un incubo

Il testo di Nel blu, dipinto di blu – visionario volo poetico nell’azzurro che si fa più intenso – è stato scritto – parole del suo autore – nel giorno più nero della sua vita. Può suonare paradossale, ma è figlio di un incubo. La canzone, quindi, non è stata costruita a tavolino ma è stata generata da una reale visione onirica.

«Capii subito che avevo scritto qualcosa di importante […] quando si scrive una canzone, specialmente una canzone d’amore, questa riesce più bella, ha più sapore, se l’autore soffre d’amore.»

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