Last Updated on 12/02/2024
Se è la prima volta che venite nella capitale d’Italia potreste voler scoprire cosa visitare a Roma. Ma se già conoscete la città o desiderate conoscere i luoghi nascosti, vi consigliamo di proseguire la lettura di quest’articolo. Ecco 10 luoghi imperdibili e nascosti da vedere a Roma…

Roma è una città dalla storia millenaria e senza tempo. Dai resti imponenti del Colosseo alle strade caratteristiche di Trastevere fino a Piazza San Pietro, Roma è davvero la Città Eterna. Se è la prima volta che venite nella capitale d’Italia potreste voler scoprire cosa visitare a Roma. Ma se già conoscete la città o desiderate conoscere i luoghi nascosti, vi consigliamo di proseguire la lettura di quest’articolo. Ecco 10 luoghi imperdibili e nascosti da vedere a Roma.
Street Art a Ostiense
Ostiense, uno dei quartieri del sud di Roma, si distingue da sempre come tra i più vivaci della capitale. La sua attrattiva è da attribuire in parte alla significativa presenza di siti industriali, tra cui i Mercati Generali, che oggi ospitano la prestigiosa Università degli Studi Roma Tre.
Negli ultimi anni, Ostiense ha guadagnato ulteriore notorietà come il luogo ideale per gli street artist. Qui, non è difficile imbattersi in interi edifici dipinti, trasformando il quartiere in una vera e propria tela urbana. Tra le opere più riconoscibili spicca il Wall of Fame di JB Rock, che ritrae illustri scrittori, artisti e musicisti.
Il quartiere Coppedè
Il quartiere Coppedè, situato a Roma, emerge come singolare. Pur mantenendosi in una posizione defilata rispetto al resto della città, dal nord del centro di Roma riesce a costituire un punto di riferimento per gli appassionati dell’architettura liberty.
L’area trae il proprio nome dall’architetto Coppedè, il quale avviò il progetto nel 1915, ma lo lasciò incompiuto a causa del suo suicidio nel 1927. L’accesso avviene attraverso l’ingresso dei Palazzi degli Ambasciatori, gli edifici che richiamano le straordinarie residenze progettate da Gaudì.
Casina delle Civette
In zona Coppedè, tra Piazza Bologna e la stazione della metro S. Agnese Annibaliano, si erge un edificio di grande suggestione: la Casina delle Civette, uno di quei luoghi di Roma che merita di essere visitato almeno una volta nella vita. Lo stile di questa villa, che spazia dal gotico al liberty, offre un ambiente tra il sogno e l’immaginazione.
Inizialmente nota come Capanna Svizzera, per la sua architettura rustica simile a quelle montane, la struttura fu trasformata all’inizio del 1900 in un Villaggio Medievale su commissione di Giovanni Torlonia Jr. Il nome Casina delle Civette deriva dalla vetrata con due civette stilizzate tra tralci d’edera realizzata da Duilio Cambellotti e dal motivo decorativo della civetta all’interno, voluto dal principe Giovanni, appassionato di simboli esoterici.
Oggi, la residenza ospita un museo, con interni curati arricchiti da legni intarsiati, stucchi, mosaici, stoffe parietali e soffitti affrescati. Tuttavia, il vero punto di forza di questo luogo sono le magnifiche vetrate disegnate da alcuni degli artisti più rinomati del tempo.
Casa Balla
Aperta al pubblico per la prima volta a giugno 2021, Casa Balla, situata in Via Oslavia nel quartiere Prati, rappresenta la dimora in cui l’artista futurista Giacomo Balla visse e lavorò dal 1929 fino alla sua morte nel 1958.
L’abitazione è integralmente arredata seguendo lo stile futurista, un tributo vivente al manifesto sulla Ricostruzione futurista dell’universo, firmato dall’artista insieme a Fortunato Depero nel 1915. Immersa in una luminosità e cromatismi vibranti, rappresenta un ambiente in cui l’arte permea ogni spazio.
Spezieria di Santa Maria alla Scala
Nascosta e poco conosciuta, l’antica spezieria costituisce un luogo intimo e ben conservato all’interno del convento dei Carmelitani Scalzi. Nel cuore di Trastevere, creata alla fine del XVII secolo, la spezieria aveva l’originaria funzione di vendere spezie e prodotti officinali realizzati dai frati.
Pur non svolgendo più il ruolo di farmacia attiva, la spezieria è oggi aperta alle visite. Per accedere basta salire al piano superiore: la sala di vendita dei medicinali, arredata con vetrine e mobili in legno del Settecento, ospita alambicchi, ampolle e mortai.
Il soffitto affrescato presenta lo stemma dei Carmelitani Scalzi al centro. Nei dintorni, è possibile esplorare un piccolo laboratorio galenico, un erbario con casse di legno ancora colme di spezie e i laboratori che conservano le macchine originali utilizzate per la produzione delle pillole.
Questo suggestivo museo è visitabile in piccoli gruppi, previa prenotazione per le date disponibili nel calendario. Al termine della visita, è possibile acquistare alcuni prodotti realizzati con le antiche ricette dei Carmelitani.
Un dettaglio curioso: all’interno del salone si trova un telefono collegato direttamente con il Vaticano, una sorta di hot line che i papi potevano utilizzare per ordinare i propri medicamenti.
Il santuario dei gatti di Largo Argentina
Tra i luoghi insoliti da visitare a Roma, spicca la più grande colonia di gatti della città, situata a Largo Argentina, dove nel 1927 furono scoperte le rovine storiche che caratterizzano questa piazza.
Qui è possibile trascorrere una giornata ammirando il sito archeologico, composto dai resti di quattro templi risalenti al 300-400 a.C. L’area oggi include l’antico teatro di Pompeo, dove Giulio Cesare fu assassinato nel 44 a.C.
Oltre all’importanza storica del luogo, ciò che cattura maggiormente l’attenzione è la colonia di gatti che risiede qui dal 1993, contando oltre 150 felini.
Galleria Spada
Tra i musei meno noti di Roma, spicca indubbiamente la Galleria Spada, situata nell’omonimo palazzo in Piazza Capodiferro, a breve distanza da Campo de’ Fiori. La galleria, articolata in quattro sale che rispecchiano lo stile delle quadrerie del XVII secolo, presenta un’organizzazione apparentemente disordinata, con opere più piccole collocate nella parte superiore e quelle di dimensioni maggiori nella parte inferiore.
Nel Giardino Segreto, al termine del percorso espositivo, sorge il vero gioiello del museo: la Galleria Prospettica, creata da Borromini nel 1652 per il cardinal Bernardino Spada. Questo artificio barocco scenografico è in grado di ingannare lo spettatore, poiché la breve galleria, di soli 9 metri, attraverso accorgimenti architettonici e prospettici, appare come un lungo colonnato di almeno 38 metri.
Oltre alla straordinaria maestria illusionistica, l’opera funge anche da monito morale, suggerendo che la grandezza delle cose del mondo è solo apparenza, invitando a indagare per scoprire la verità.
Museo Hendrik Christian Andersen
Nel quartiere Flaminio, appena oltre la Porta del Popolo, si trova Villa Helene, la casa-museo che fu dimora e studio dello scultore norvegese-americano Hendrick Christian Andersen fino al 1940.
Realizzata negli anni Venti in stile neo-rinascimentale, su progetto dello stesso Andersen, la palazzina accoglie al primo piano il suo appartamento privato, ora trasformato in uno spazio espositivo per mostre temporanee dedicato agli artisti stranieri dal 1800 ai giorni nostri.
Al piano terra, due ampie sale, la Galleria – salone di rappresentanza in cui Andersen esibiva le sue opere finite – e lo Studio – l’atelier dello scultore – ospitano alcune delle sue sculture più significative. Si consiglia di visitarlo in pieno giorno per apprezzare la scenografia spettacolare quando è baciato dalla luce del sole.
Centrale Montemartini
Raggiungerla costituisce già una sorta di fuga. Incastonata nel quartiere popolare della Garbatella, una delle zone più pittoresche di Roma, questa ex centrale termica dismessa è stata trasformata in un museo archeologico nel 1997.
L’atmosfera è straordinaria, con le caldaie e le turbine a fare da sfondo a 400 statue greche e romane provenienti dai depositi dei Musei Capitolini. La sorprendente giustapposizione tra opere antiche e architettura industriale conferisce a questo luogo un carattere veramente unico.
Cimitero acattolico
Altro luogo insolito a Roma è il cimitero acattolico, che ospita tombe di individui atei o di religione greco-ortodossa. Situato dietro la piramide Cestia, all’inizio del quartiere di Testaccio, questo cimitero è come un giardino segreto. Tra le sue aiuole pacifiche sono collocate le tombe di figure illustri come Gadda, Goethe, Gramsci, Miriam Mafai, Keats e molti altri poeti, scrittori e personaggi noti.
Le tombe, alcune delle quali davvero spettacolari, contribuiscono a creare un’atmosfera di tranquillità. Camminando sotto gli imponenti pini marittimi, in compagnia dei gatti che vagano liberamente, si respira un’aria di incredibile pace.
Nota di rilievo è che anche membri della famiglia Bulgari, di fede greco-ortodossa, hanno scelto questo cimitero per la loro sepoltura. La casa di moda Bulgari ha persino lanciato una sottoscrizione per il restauro, contribuendo così a preservare la sua bellezza e storia uniche.
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