Last Updated on 25/03/2024
Stefano Tamburini è stato un interprete a 360 gradi del passaggio che dal clima infuocato del Sessantotto italiano ha portato alla realtà iper-mediatizzata degli anni Ottanta

Sarà visitabile sino al 25 agosto 2024, presso il Macro – Museo di Arte Contemporanea, la mostra “Accelerazione”, sull’articolata produzione grafica di Stefano Tamburini.
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Le opere in mostra
Profetico “ingegnere dei media”, il suo lavoro – capace di spaziare dal design alla musica passando per moda, editoria e pubblicità – viene riletto alla luce del tema dell’accelerazione, già centrale della sua opera e qui espanso dai contributi testuali del filosofo Franco “Bifo” Berardi, della teorica Amy Ireland, del dj e musicista Steve Goodman e del designer Silvio Lorusso.
Morto ad appena trent’anni a causa di un’overdose e celebre in ambito fumettistico come inventore del personaggio Ranxerox – il cyborg ultraviolento ispirato alle rivolte del ‘77 romano e anticipatore di figure come Terminator – Stefano Tamburini è stato in realtà un interprete a 360 gradi del passaggio che dal clima infuocato del Sessantotto italiano ha portato alla realtà iper-mediatizzata degli anni Ottanta. Dopo aver esordito giovanissimo in ambito underground, nel 1977 Tamburini fonda la rivista di movimento Cannibale da cui nel 1980 nasce il mensile Frigidaire, sua principale creazione e terreno privilegiato per tutte le sue future sperimentazioni in ambito visivo.
Per Frigidaire Tamburini si ritaglia il ruolo di progettista grafico, definendone così la caratteristica estetica fredda e massimalista
Per Frigidaire Tamburini si ritaglia il ruolo di progettista grafico, definendone così la caratteristica estetica fredda e massimalista: delineando l’iconica linea a zig zag realizzata con forbici da sartoria per donare movimento e irrequietezza all’impaginazione, incidendo in obliquo le zone di colore, ricorrendo a una tipografia di impatto, ideando concettuali esperimenti di meta fashion e xerox art, Tamburini conia una personalissima risposta di borgata – gelida, scontrosa e coatta – al nascente immaginario postmodern. Predilige il furto alla citazione, la decostruzione del moderno al suo recupero distaccato, lo humor della periferia romana in cui era cresciuto all’ironia borghese della Milano di Mendini e Sottsass.
Il progetto espositivo segue l’attitudine al plagio e al mescolamento di immagini tipica dell’artista, presentando un apparato visivo che abbandona il concetto di originalità per smantellare l’esposizione del feticcio.
Chi è Stefano Tamburini
STEFANO TAMBURINI (Roma, 1955-1986) è stato un grafico, fumettista e musicista italiano. Esordisce nel 1974 con le brevi storie a fumetti diFuzzy Rat, pubblicate sulla rivista underground romanaCombinazioni. Tra il 1975 e 1977 collabora con Stampa Alternativa come disegnatore e grafico, realizzando copertine di libri, illustrazioni, loghi e volantini. Insieme a Marco D’Alessandro e Massimo Mattioli fonda nel 1977 Cannibale rivista a fumetti su cui pubblicheranno Filippo Scozzari, Andrea Pazienza e Tanino Liberatore e per la quale, nel 1978, Tamburini disegna il personaggio di Ranxerox.
Nel 1980 Tamburini è tra i fondatori, insieme a Vincenzo Sparagna e Filippo Scozzari, della rivista Frigidaire della quale realizza grafiche e impaginazione, inventando anche le storie di Snake Agent attraverso la manipolazione di vecchi fumetti per mezzo della fotocopiatrice. Nel corso della vita realizza numerose grafiche: dalle pubblicità di medicine e i gadget promozionali per la casa farmaceutica Pfizer Italia, alle illustrazionie per riviste come Uomo Vogue, i progetti di provocazione fashion come la serie di cartoline Vudu Moda in cui propone modelle e vestiti da lui inventati, le pubblicità e le grafiche per la casa editrice Primo Carnera, manifesti per eventi e mostre. Collabora con il musicista Maurizio Marsico scrivendo i testi per le canzoni Tongue In Cheek Giulia, My Head Is A Broken Heart e Crish Crash.
Realizza inoltre una musicassetta nella quale cuce suoni e rumori strampalati, frammenti sonori plagiati ed eversivi, intitolata Thalido Music For Young Babies e che esce sotto il falso nome del performere italo-ungherese Mongoholy-Nazy. Per la rivista Frigidaire indossa i panni di Red Vinyle, anticritico musicale severo e ironico che demolisce i gruppi e i cantanti di maggior successo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

