Guglielmo Marconi, tra i più grandi inventori italiani di sempre e Premio Nobel per la fisica nel 1909, per oltre due decenni, decise di vivere insieme alla famiglia su un panfilo chiamato Elettra

Guglielmo Marconi, tra i più grandi inventori italiani di sempre e Premio Nobel per la fisica nel 1909, per oltre due decenni, decise di vivere insieme alla famiglia su un panfilo chiamato Elettra. La nave fu utilizzata come casa, ma anche come laboratorio per i suoi esperimenti. Da qui, infatti, effettuava esperimenti di telegrafia, dal lancio di un radio-segnale nel 1930 che attraverso 22mila kilometri arrivando a Sydney, ai primi esperimenti di navigazione cieca, guidato esclusivamente da un radiofaro nel 1934. Ce lo ha ricordato anche la serie tv andata in onda su Rai 1 il 20 e il 21 maggio 2024, dal titolo: Guglielmo Marconi, l’uomo che ha connesso il mondo, interpretato da Stefano Accorsi.
La storia della nave dopo la morte di Marconi
Come riportano le didascalie del Museo Marconi, la nave laboratorio Elettra ha interrotto il suo viaggio nel 1937, poco prima della scomparsa dello scienziato. Ad acquistarla fu quindi lo Stato Italiano. Questo, però, la perse durante la Seconda Guerra Mondiale in favore dei tedeschi. In seguito, la barca fu bombardata nell’attentato di Zara nel 1944. Il relitto tornò a galla circa 15 anni dopo e rimorchiato fino a un cantiere presso il porto di Trieste. Si valutarono diversi progetti di recupero ma la vicenda terminò nel 1977 con il sezionamento della nave in vari tronconi.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

