Last Updated on 03/06/2024
Sino al 6 ottobre 2024, presso il Museo di Roma in Trastevere, la prima retrospettiva italiana di Angèle Etoundi Essamba, nota artista di origine camerunense, ma radicata in Olanda, da sempre impegnata e coinvolta in una riflessione sull’identità della donna africana

Sino al 6 ottobre 2024, presso il Museo di Roma in Trastevere, la prima retrospettiva italiana di Angèle Etoundi Essamba, nota artista di origine camerunense, ma radicata in Olanda, da sempre impegnata e coinvolta in una riflessione sull’identità della donna africana.
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Le opere in mostra
La retrospettiva presenta alcuni cicli del lavoro di Angèle Etoundi Essamba, eseguiti negli ultimi anni, che possono fornire allo spettatore una lettura quasi completa del percorso creativo della fotografa camerunense. Un’alternanza tra opere dai colori forti che fanno da contrappunto ad alcune serie di un levigato bianco e nero.
Chi è Angèle Etoundi Essamba
Angèle Etoundi Essamba è un’artista impegnata che riflette sull’identità della donna africana. Osserva, da quasi quarant’anni, il mondo attraverso le donne che fotografa con una visione allo stesso tempo estetica, idealistica, realistica e sociale. Unisce lo spirito della fotografia umanista con un forte attaccamento ai valori di comunione. Si concentra esclusivamente su ciò che irradia l’essere umano, da solo, in coppia o in gruppo. Il suo approccio è sempre basato su un senso di prossimità e reciprocità.
Il lavoro di Essamba rompe con le rappresentazioni stereotipate delle donne nere, spesso raffigurate come sottomesse, passive, dipendenti, esotiche e confinate in determinati ruoli. Sottolinea invece la dimensione simbolica ed estetica del corpo femminile.
Una selezione di 40 opere in bianco e nero e a colori realizzate tra il 1985 e il 2022
Utilizza composizioni armoniose, si concentra su gesti, espressioni ed emozioni per catturare la bellezza interiore e cambiare la narrativa. Le parole chiave del lavoro di Essamba sono orgoglio, forza e consapevolezza di sé. Per fornire allo spettatore una lettura quasi completa del percorso creativo dell’artista, questa prima mostra personale in Italia presenta una selezione di 40 opere in bianco e nero e a colori realizzate tra il 1985 e il 2022. Include anche la sua serie, A-Fil-iations, presentata al padiglione inaugurale del Camerun alla Biennale di Venezia nel 2022.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
