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Tutta la vita davanti, il film che ha segnato l’inizio dell’amore tra Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti

Tutta la vita davanti, il film che ha segnato l'inizio dell'amore tra Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti @Uozzart
Tutta la vita davanti, il film che ha segnato l'inizio dell'amore tra Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti @Uozzart

Tutta la vita davanti è un film del 2008 diretto da Paolo Virzì, liberamente ispirato al libro Il mondo deve sapere di Michela Murgia…

Tutta la vita davanti è un film del 2008 diretto da Paolo Virzì, liberamente ispirato al libro Il mondo deve sapere di Michela Murgia. Il soggetto è di Paolo Virzì, Francesco Bruni e Michela Murgia mentre la sceneggiatura firmata dai primi due. Si tratta di una commedia agrodolce sul precariato raccontata attraverso il mondo dei call center, e sul suo set si sono conosciuti Micaela Ramazzotti, che fa la parte di Sonia, e Paolo Virzì.

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La trama del film

Marta (Isabella Aragonese) si è appena laureata in filosofia con lode e sogna di lavorare come ricercatrice. Nell’attesa, cerca un lavoro part-time e lo trova grazie a Sonia (Micaela Ramazzotti) che le offre la possibilità di lavorare con lei come centralinista presso una multinazionale. Il suo compito è di procurare quanti più appuntamenti possibili per far vendere un carissimo elettrodomestico multifunzione. Dopo essere stata istruita sulle tecniche di telemarketing e persuasione, riesce a ottenere molti appuntamenti grazie alla sua capacità di entrare in empatia con le clienti.

Sebbene sia spesso elogiata dalla sua capotelefonista Daniela (Sabrina Ferilli) per i risultati ottenuti, Marta non si lascia mai trasportare dall’atmosfera esaltata che si respira dentro l’azienda, dove è evidente che ogni cosa è studiata per sfruttare al massimo i dipendenti. Un giorno Marta decide di raccontare al sindacalista Giorgio (Valerio Mastrandrea) le ingiustizie che vede quotidianamente sul posto di lavoro, portando sotto i riflettori gli atteggiamenti antisindacali dell’azienda.

Vincitore di due nastri d’argento nel 2008

Ispirandosi a Il mondo deve sapere di Michela Murgia, Paolo Virzì firma il suo ottavo lungometraggio: un ritratto generazionale scritto con la macchina da presa da un regista abituato a reinterpretare e attualizzare la classica commedia all’italiana. Vincitore di due Nastri d’argento nel 2008: regista del miglior film e miglior attrice non protagonista (Sabrina Ferilli).

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