Dopo aver tentato senza successo di entrare al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, Sabrina Ferilli iniziò la carriera di attrice cinematografica in parti secondarie e piccoli ruoli in film di secondo piano alla fine degli anni ottanta…

Nata a Roma il 28 giugno 1964 da Giuliano, dirigente del Partito Comunista Italiano nato a Roma il 12 marzo 1936, e da Ida Fatigati, casalinga originaria di San Felice a Cancello (CE), Sabrina Ferilli è cresciuta a Fiano Romano, in provincia di Roma. Ha frequentato il liceo classico Orazio a Roma.
Dopo aver tentato senza successo di entrare al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, iniziò la carriera di attrice cinematografica in parti secondarie, come in Caramelle da uno sconosciuto di Franco Ferrini, e piccoli ruoli in film di secondo piano alla fine degli anni ottanta.
Nel 1994 raggiunse la notorietà con La bella vita di Paolo Virzì
Nel 1989 doppiò Francesca Dellera nella miniserie TV La bugiarda. Poi, nel 1990, Alessandro D’Alatri la volle nel film Americano rosso con il quale l’attrice iniziò a farsi notare in un piccolo ruolo. Nel 1993 recitò nella commedia Anche i commercialisti hanno un’anima, al fianco di Enrico Montesano e Renato Pozzetto, ne Il giudice ragazzino, insieme a Giulio Scarpati e soprattutto in Diario di un vizio di Marco Ferreri. Nel 1994 raggiunse la notorietà con La bella vita di Paolo Virzì, con cui ottenne il premio Panorama alla 52ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e il Nastro d’argento alla miglior attrice protagonista, oltre che una candidatura al David di Donatello.
Ha condotto il Festival di Sanremo 1996, insieme a Pippo Baudo e Valeria Mazza
Durante gli anni successivi prende parte al film Vite strozzate di Ricky Tognazzi e continua a comparire in buone commedie, come Ferie d’agosto, sempre di Virzì e Ritorno a casa Gori di Alessandro Benvenuti. Ha condotto il Festival di Sanremo 1996, insieme a Pippo Baudo e Valeria Mazza. Due anni dopo, ottiene ruoli da co-protagonista nel film drammatico Tu ridi dei fratelli Taviani e nella commedia Il signor Quindicipalle di Francesco Nuti.
Ha vinto un David di Donatello speciale, un Globo d’oro, sette Nastri d’argento
Nel corso della sua carriera si è divisa tra cinema, teatro e televisione e ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui un David di Donatello speciale, un Globo d’oro, sette Nastri d’argento e sei Ciak d’oro.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

