Last Updated on 29/08/2025
Ricordiamo il Re del Pop con i suoi cinque capolavori musicali, con i loro significati, primati, record, aneddoti e curiosità

Michael Jackson (Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009), noto come il Re del Pop, ha segnato la storia della musica con brani indimenticabili. Tra le tante canzoni che hanno definito la sua carriera, cinque si distinguono per il loro impatto culturale e commerciale. Ecco una panoramica di questi capolavori, con i loro significati, primati, record, aneddoti e curiosità.
“Thriller” (1982, Album: “Thriller”)
“Thriller” è forse il brano più iconico di Michael Jackson, accompagnato da un video musicale che ha rivoluzionato l’industria. Diretto da John Landis, il video è una mini pellicola horror di 14 minuti che ha contribuito a fare di “Thriller” l’album più venduto di tutti i tempi. La canzone stessa è un mix di funk, disco e pop con testi che evocano atmosfere da film horror. “Thriller” ha raggiunto la posizione numero 4 nella Billboard Hot 100 e ha vinto il Grammy per il Miglior Video Musicale a Lunga Durata.
“Billie Jean” (1982, Album: “Thriller”)
“Billie Jean” racconta la storia di una fan ossessionata che sostiene che Michael sia il padre del suo bambino. La canzone ha un groove indimenticabile, caratterizzato dal basso pulsante di Louis Johnson e dal beat inconfondibile. “Billie Jean” è stata la prima canzone a entrare nella Billboard Hot 100 direttamente alla posizione numero uno e ha tenuto quella posizione per sette settimane. Il video di “Billie Jean” è stato anche il primo di un artista nero a essere trasmesso regolarmente su MTV, rompendo importanti barriere razziali nell’industria musicale.
“Beat It” (1982, Album: “Thriller”)
“Beat It” è un inno contro la violenza e un mix di rock e pop. Il brano vede la partecipazione di Eddie Van Halen alla chitarra solista, il cui assolo è diventato leggendario. “Beat It” ha raggiunto la prima posizione nella Billboard Hot 100 e ha vinto due Grammy Awards: Record of the Year e Best Male Rock Vocal Performance. Il video musicale, che presenta una coreografia ispirata alle gang di strada, ha ulteriormente consolidato l’immagine di Michael come un innovatore visivo.
“Bad” (1987, Album: “Bad”)
“Bad” è il brano che ha dato il titolo al settimo album in studio di Michael. La canzone, prodotta da Quincy Jones, ha un ritmo energico e testi che parlano di ribellione e assertività. “Bad” ha raggiunto il primo posto nella Billboard Hot 100 e il video, diretto da Martin Scorsese, mostra Michael in un ruolo più aggressivo e urbano. Un aneddoto curioso: inizialmente, il duetto doveva essere con Prince, ma il progetto non si concretizzò.
“Smooth Criminal” (1987) – Album: Bad
“Smooth Criminal” è uno dei brani più dinamici e ritmicamente complessi di Michael Jackson. La canzone racconta la storia di una donna di nome Annie che viene attaccata nella sua stanza. Il ritmo incalzante e la celebre linea di basso sono accompagnati da uno dei video musicali più memorabili di Jackson, caratterizzato dal famoso “anti-gravity lean”, un’illusione coreografica che ha sbalordito il pubblico. La performance di Jackson in “Smooth Criminal” è un esempio del suo talento coreografico e della sua capacità di creare immagini visive iconiche.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

