Last Updated on 07/01/2025
Alcuni documenti diffusi dall’Academy hanno alimentato la speranza di una candidatura per C’è ancora domani di Paola Cortellesi nella categoria Miglior film per gli Oscar 2025. Ma…

Con l’avvicinarsi delle nomination per i 97° premi Oscar, che si terranno il 3 marzo 2025, l’Italia è stata travolta da un entusiasmo prematuro. Alcuni documenti diffusi dall’Academy hanno alimentato la speranza di una candidatura per C’è ancora domani di Paola Cortellesi nella categoria Miglior film. Tuttavia, un’analisi più attenta rivela una situazione ben diversa.
I documenti ufficiali dell’Academy
I documenti in questione sono due: il primo elenca 323 titoli eleggibili per i prossimi Oscar, mentre il secondo riduce il numero a 207 per la categoria Best Picture. Questi elenchi rappresentano un requisito puramente tecnico e non una valutazione di merito da parte dell’Academy. Per essere inclusi, i film devono rispettare criteri specifici, come una proiezione cinematografica di almeno sette giorni in alcune grandi città statunitensi.
Criteri di eleggibilità e inclusività
Oltre alla distribuzione, i film devono aderire ai nuovi standard di rappresentazione e inclusività introdotti dall’Academy. Tuttavia, l’idea che il film di Cortellesi sia tra i possibili candidati è errata: il titolo inglese, There’s Still Tomorrow, non figura nella lista ufficiale dei 207 film eleggibili per il Miglior film, ma solo nel promemoria generale dei titoli ammissibili.
La scelta italiana per il miglior film internazionale
La questione delle tempistiche ha escluso C’è ancora domani dalla corsa per il Miglior film internazionale. L’ANICA ha stabilito che i film candidati dovevano essere stati distribuiti tra il 1° novembre 2023 e il 30 ottobre 2024. Di conseguenza, l’Italia ha puntato su Vermiglio di Maura Delpero, selezionato come proposta ufficiale.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

