Nosferatu, il capolavoro espressionista del 1922 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, è considerato uno dei pilastri del cinema horror, e nasconde una storia di battaglie legali, ispirazioni letterarie non dichiarate e leggende sinistre…

Nosferatu, il capolavoro espressionista del 1922 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, è considerato uno dei pilastri del cinema horror. Ma dietro il suo fascino gotico si nasconde una storia di battaglie legali, ispirazioni letterarie non dichiarate e leggende sinistre.
Un vampiro nato dall’ombra di Dracula
Nosferatu: Eine Symphonie des Grauens, il titolo originale del film, è un adattamento non autorizzato del celebre romanzo Dracula di Bram Stoker. Il produttore Albin Grau, affascinato dall’occultismo, e il regista Murnau decisero di raccontare la storia del conte Orlok, un vampiro che porta la morte nella città di Wisborg. Per evitare problemi legali, i nomi e i dettagli della trama furono modificati, ma le similitudini con l’opera di Stoker erano troppo evidenti. La vedova dell’autore, Florence Balcombe, intentò una causa per violazione del copyright e ottenne la distruzione di quasi tutte le copie del film. Tuttavia, alcune pellicole sopravvissero, consentendo a Nosferatu di entrare nella leggenda.
Il misterioso Max Schreck
L’interpretazione di Max Schreck nei panni del conte Orlok è uno degli elementi più memorabili di Nosferatu. La sua figura scheletrica, le lunghe dita adunche e gli occhi spettrali hanno alimentato speculazioni sulla vera identità dell’attore. Alcuni teorizzarono che Schreck fosse un vampiro reale, una suggestione ripresa in chiave satirica nel film L’ombra del vampiro (2000), con Willem Dafoe. In realtà, Schreck era un attore teatrale di esperienza, specializzato in ruoli sinistri.
La maledizione di Nosferatu
Oltre alle controversie legali, il film è circondato da una serie di eventi inquietanti. Si racconta che diverse persone legate alla produzione siano morte in circostanze misteriose, contribuendo a diffondere la fama di opera maledetta. Anche se molte di queste storie sono esagerazioni o pure invenzioni, hanno contribuito a consolidare il mito di Nosferatu come film sinistro e pericoloso.
L’eredità immortale
Nonostante le sue origini travagliate, Nosferatu ha influenzato profondamente il cinema horror e l’immaginario collettivo. L’iconografia del vampiro pallido e dai denti affilati è diventata un simbolo riconoscibile, ripreso in numerose opere successive, da Dracula di Bram Stoker (1992) di Francis Ford Coppola a serie televisive contemporanee. La figura del conte Orlok resta una delle più terrificanti e affascinanti incarnazioni del male.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

