Scopri la vita e le opere di Olivo Barbieri, il fotografo italiano noto per le sue innovative tecniche che rendono le metropoli simili a modellini in scala...

Nato a Carpi nel 1954, Olivo Barbieri sviluppa un interesse per la fotografia durante gli studi in Pedagogia e al DAMS di Bologna nei primi anni ’70. La sua prima serie significativa, “Flippers” (1977-1978), ritrae i coloratissimi fondali dei flipper, mettendo in luce l’immaginario pop dell’epoca.
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L’illuminazione artificiale e i viaggi in Oriente
Negli anni ’80, Barbieri concentra la sua ricerca sull’illuminazione artificiale nelle città europee e orientali, pubblicando opere come “Notte” (1991) e “Illuminazioni artificiali” (1995). A partire dal 1989, inizia a viaggiare regolarmente in Cina, affascinato dai rapidi cambiamenti urbanistici del paese. Questi viaggi influenzano profondamente la sua visione artistica, portandolo a esplorare temi legati all’identità e alla trasformazione urbana.
La tecnica del fuoco selettivo e il progetto “site specific_”
A metà degli anni ’90, Barbieri sperimenta una tecnica fotografica innovativa che gli consente di mantenere a fuoco solo alcune parti dell’immagine, creando un effetto di miniaturizzazione del paesaggio. Questa tecnica, spesso realizzata attraverso l’uso di lenti tilt-shift, rende le città reali simili a modellini in scala. Nel 2003, avvia il progetto “site specific_”, un ambizioso studio sulla forma di oltre cinquanta città nel mondo, tra cui Roma, Las Vegas, Shanghai e New York. Le fotografie, scattate da un elicottero, offrono una prospettiva unica e affascinante sulle metropoli contemporanee.
Riconoscimenti e mostre internazionali
Nel corso della sua carriera, Barbieri ha esposto le sue opere in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Museum of Modern Art di San Francisco, il Centre Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia e la sua opera è stata oggetto di una retrospettiva al Museum Folkwang di Essen nel 1996. Nel 2013, la casa editrice Aperture di New York ha pubblicato “site specific_03-13”, una raccolta dei suoi lavori più significativi.
Curiosità e aneddoti
Un aspetto interessante del lavoro di Barbieri è la sua capacità di trasformare la percezione dello spettatore. Attraverso l’uso del fuoco selettivo, riesce a creare l’illusione che città reali appaiano come modellini in miniatura, sfidando la nostra comprensione della realtà urbana. Questa tecnica ha suscitato grande interesse nel mondo dell’arte e della fotografia, rendendo le sue opere uniche nel loro genere.
Inoltre, Barbieri è noto per la sua meticolosità durante le riprese aeree. Per ottenere l’angolazione e la composizione perfette, trascorre ore in elicottero, studiando attentamente le geometrie urbane e le interazioni tra luce e architettura. Questa dedizione al dettaglio si riflette nelle sue immagini, che offrono nuove prospettive sulle città che pensavamo di conoscere.
Cinque delle sue foto più belle





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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

