Roma ospita The (Street) Art of Peace, una mostra che raccoglie le opere di 12 street artist internazionali per raccontare la pace attraverso l’arte urbana. Un percorso visivo tra muri, tele e messaggi di forte impatto…

Dal 15 marzo al 24 aprile 2025, la galleria Rosso20sette arte contemporanea di Roma presenta The (Street) Art of Peace, una collettiva curata da Giorgio Silvestrelli che riunisce alcune delle più influenti firme della street art mondiale. La mostra trasforma il concetto di pace in immagini concrete, capaci di stimolare la riflessione.
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La street art per la pace
Gli artisti in mostra provengono da diversi Paesi e contesti, ciascuno con una propria interpretazione del tema. Shepard Fairey e Ron English dagli Stati Uniti si distinguono per il loro impegno sociale e politico, mentre Banksy porta un’opera dedicata al dramma di Gaza. Faith XLVII, dal Sudafrica, presenta bandiere di pace dipinte su legno, mentre Shamsia Hassani, dall’Afghanistan, racconta le difficoltà delle donne attraverso la sua arte. Tra le opere esposte ci sono anche una tela inedita di Hera of Herakut (Germania) e una nuova creazione dell’italiana Laika ispirata all’attualità.
Un dialogo tra arte e pubblico
Le opere in esposizione non si limitano a decorare gli spazi della galleria, ma offrono prospettive diverse sulla pace e sulle sfide per raggiungerla. Il titolo della mostra, The (Street) Art of Peace, richiama The Art of War di Sun Tzu, sostituendo “war” con “peace” per sottolineare l’importanza di questo valore.
Come afferma il curatore Giorgio Silvestrelli, il progetto nasce dalla necessità di raccontare il bisogno di pace in un mondo segnato da conflitti e tensioni. La street art, con il suo linguaggio diretto e accessibile, diventa così uno strumento di sensibilizzazione.
Info utili
📍 Dove: Rosso20sette arte contemporanea, Via del Sudario 39, Roma
📆 Quando: 15 marzo – 24 aprile 2025
🎨 Artisti: Shepard Fairey (USA), Ron English (USA), Banksy (UK), Faith XLVII (Sudafrica), Shamsia Hassani (Afghanistan), Hera of Herakut (Germania), Laika (Italia), Lula Goce (Spagna), Dina Saadi (Siria), Dot Dot Dot (Norvegia), Balstroem (Danimarca).
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

