Ha inaugurato pochi giorni fa a Conversano, in provincia di Bari, la prima grande retrospettiva pugliese dedicata a Maurits Cornelis Escher. L’esposizione presenta circa 80 opere per ripercorrere l’intera evoluzione creativa del geniale artista olandese

Ha inaugurato pochi giorni fa a Conversano, in provincia di Bari, la prima grande retrospettiva pugliese dedicata a Maurits Cornelis Escher. L’esposizione presenta circa 80 opere per ripercorrere l’intera evoluzione creativa del geniale artista olandese, dagli esordi alla maturità, con un focus particolare sui panorami italiani che influenzarono profondamente la sua arte.
Escher al Castello di Conversano
Il Castello Conti Acquaviva d’Aragona di Conversano, a pochi chilometri da Bari, ospita dallo scorso 28 marzo la prima monografica dedicata all’arte di Escher mai allestita in Puglia. Visitabile fino al prossimo 28 settembre, la mostra si snoda nelle sale della fortezza normanna risalente all’anno Mille, trasformata nei secoli successivi in un fastoso castello rinascimentale. Qui, il pubblico può immergersi nell’universo dell’artista olandese, dove si intrecciano arte, matematica e illusioni ottiche.
Il percorso espositivo include circa ottanta opere, tra cui le celebri stampe della maturità come Cascata, Relatività e Giorno e notte, in cui le leggi della prospettiva vengono piegate per ingannare la percezione dell’osservatore. Non mancano, inoltre, le litografie dei primi anni, che testimoniano il forte legame di Escher con il paesaggio italiano.
L’Italia nel segno di Escher
Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è l’esplorazione del rapporto tra Escher e il nostro Paese. L’artista visitò l’Italia tra il 1922 e il 1936, compiendo un personale Grand Tour che lo portò a scoprire e raffigurare con minuzia di dettagli borghi arroccati, paesaggi costieri e vedute architettoniche. Furono soprattutto il Sud Italia e la sua bellezza incontaminata a ispirarlo profondamente, influenzando non solo la sua produzione giovanile, ma anche le complesse composizioni della maturità.
Curata da Federico Giudiceandrea, uno dei massimi esperti di Escher, l’esposizione evidenzia il passaggio del maestro olandese dal realismo figurativo delle prime opere alla sperimentazione geometrica e matematica. Un processo evolutivo che lo porterà a creare immagini in cui la logica si piega a regole alternative, trasformando la realtà in qualcosa di impossibile e sorprendente.
Un viaggio tra arte e matematica
Organizzata da Arthemisia e promossa dal Comune di Conversano, da Museco e dalla Regione Puglia, la mostra rappresenta un’occasione unica per approfondire il genio di Escher. Opere come Belvedere e Cascata mostrano il suo talento nel sovvertire le convenzioni prospettiche, creando scenari architettonici impossibili che ancora oggi affascinano artisti, scienziati e appassionati di ogni età.
Attraverso il percorso espositivo, i visitatori possono comprendere meglio il fenomeno dell’“Eschermania”, che da oltre settant’anni continua a influenzare il mondo dell’arte, del design e della comunicazione visiva. La retrospettiva pugliese, con la sua ampia selezione di capolavori, offre uno sguardo privilegiato sull’opera di un artista visionario, capace di trasformare il foglio bianco in un universo di infinite possibilità.
Info utili
Dove: Castello Conti Acquaviva d’Aragona, Conversano (BA)
Quando: dal 28 marzo al 28 settembre 2025
Orari: tutti i giorni 10:00 – 20:00
Biglietti: disponibili online e in loco
Curatore: Federico Giudiceandrea
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

