Ven. Ago 28th, 2026

Firenze Déco a Palazzo Medici Riccardi: la mostra sugli Anni Venti tra Gio Ponti, Thayaht e i primi Gucci

Firenze Déco a Palazzo Medici Riccardi: la mostra sugli Anni Venti tra Gio Ponti, Thayaht e i primi Gucci
Firenze Déco a Palazzo Medici Riccardi: la mostra sugli Anni Venti tra Gio Ponti, Thayaht e i primi Gucci

A Firenze, Palazzo Medici Riccardi dedica una mostra alla stagione in cui la città fu un laboratorio di arti decorative, grafica, moda e manifattura: “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti”. Questa ricostruisce quel passaggio con oltre 150 opere e un percorso che tiene insieme gusto internazionale, produzione locale e nascita di un’estetica moderna

“Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti”, aperta dal 2 aprile al 25 agosto 2026 a Palazzo Medici Riccardi, riporta l’attenzione su un decennio in cui Firenze partecipò in modo concreto alla definizione del gusto moderno. Il punto non è soltanto la qualità degli oggetti esposti, ma il ruolo che la città ebbe nel mettere in relazione arti applicate, moda, grafica, teatro e produzione artigianale in una stagione di forte trasformazione culturale.

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Il cuore del progetto: Firenze come centro produttivo e visivo

La mostra, curata da Lucia Mannini, costruisce un racconto ampio del Déco fiorentino e lo sottrae a una lettura locale o decorativa in senso riduttivo. Ceramiche, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti pubblicitari e costumi di scena servono a restituire il profilo di una città che negli anni Venti seppe confrontarsi con i linguaggi internazionali senza rinunciare alle proprie competenze manifatturiere. Il percorso insiste proprio su questo nodo: la modernità, a Firenze, passa attraverso gli oggetti, le botteghe, le industrie e la comunicazione visiva.

Da Parigi alla Commedia dell’Arte

Uno dei passaggi centrali del percorso riguarda il rapporto fra Firenze e Parigi, con riferimento all’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes del 1925, momento decisivo per l’affermazione del linguaggio Déco. In questo quadro si inserisce la sezione dedicata alle maschere della Commedia dell’Arte, tema ricorrente nella cultura visiva del periodo. Nomi come Umberto Brunelleschi, Alfredo Müller e Gino Carlo Sensani mostrano bene come il repertorio teatrale e il gusto per il Settecento galante siano stati rielaborati in chiave moderna, soprattutto nella grafica e nell’illustrazione.

Ceramiche, Monza, pubblicità: i linguaggi del nuovo stile

La sezione più strutturata è forse quella dedicata alla ceramica, con attenzione particolare alla Richard-Ginori e al contributo di Gio Ponti, ma anche alle esperienze di Cantagalli e delle Fornaci San Lorenzo guidate da Galileo Chini. A questa linea si affianca il capitolo sulle Biennali di arti decorative di Monza, utili per capire come il gusto moderno si sia definito anche attraverso esposizioni, confronti e reti produttive. Poi arriva la pubblicità, dove l’influenza del Futurismo entra nel lessico commerciale e urbano: i manifesti di Lucio Venna e Nerino segnalano il momento in cui la comunicazione visiva smette di essere un contorno e diventa uno dei motori dell’immaginario contemporaneo.

Moda e artigianato: Ferragamo, Gucci e la Tuta di Thayaht

L’ultima parte della mostra guarda al sistema della moda e delle produzioni artigianali fiorentine. Qui il percorso intercetta gli esordi di Salvatore Ferragamo a Firenze, le prime esperienze di Gucci e un insieme di tessuti, accessori e oggetti che documentano l’emersione di una cultura del lusso destinata a una clientela internazionale. In questo contesto trova spazio anche la Tuta ideata da Thayaht nel 1920, uno degli episodi più netti del periodo: un abito pensato come forma funzionale, riproducibile e moderna, che restituisce bene l’intreccio fra avanguardia, progetto e diffusione di massa.

Informazioni utili per visitare la mostra

“Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti” si visita a Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour 3, fino al 25 agosto 2026. L’orario indicato è 9-19, con chiusura il mercoledì; la biglietteria chiude un’ora prima. Sono inoltre previste visite gratuite al teatro cinema Savoia, oggi Giunti Odeon, il 18 aprile, 16 maggio, 13 giugno, 11 luglio e 22 agosto, alle 10, alle 11 e alle 12, con prenotazione attiva dal lunedì precedente.

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