Due mostre imperdibili sull’Isola di San Giorgio Maggiore raccontano l’eleganza classica e la visione frammentata del reale attraverso gli scatti di due grandi maestri della fotografia, dal 10 aprile 2025

Un viaggio tra bellezza, equilibrio e luce: è quanto propone Robert Mapplethorpe. Le forme del classico, mostra allestita negli spazi principali de Le Stanze della Fotografia a Venezia. Curata da Denis Curti e realizzata in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l’esposizione raccoglie oltre 200 scatti del celebre artista statunitense. Alcune immagini sono inedite per il pubblico italiano.
La rassegna approfondisce il legame profondo tra la fotografia di Mapplethorpe e la statuaria dell’antichità classica. Le sue composizioni, rigorose e perfette, rievocano la purezza formale del marmo greco-romano, trasformando i corpi contemporanei in icone senza tempo. Il dialogo tra antico e moderno si sviluppa attraverso ritratti, nudi e nature morte che riflettono un’idea estetica universale, al di là delle epoche.
Questa mostra veneziana rappresenta il primo capitolo di una trilogia espositiva, che proseguirà nel 2026 a Milano e Roma con gli approfondimenti Le forme del desiderio e Le forme della bellezza. Un’occasione per scoprire, in tre atti, l’intero universo poetico di uno dei più influenti fotografi del XX secolo.
l’arte istantanea e scomposta di maurizio galimberti
Al piano superiore de Le Stanze della Fotografia, prende vita la visione unica di Maurizio Galimberti, in una mostra che mescola ready-made e riflessioni letterarie. Il titolo, Maurizio Galimberti tra Polaroid/Ready Made e le Lezioni Americane di Italo Calvino, anticipa un percorso espositivo diviso in sei sezioni, in cui l’artista reinterpreta i concetti calviniani di leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza.
In mostra, oltre ai suoi celebri mosaici fotografici, anche ritratti iconici di personaggi internazionali come Johnny Depp, Javier Bardem e Angelica Huston. Ogni immagine è composta da frammenti Polaroid, tessere di un puzzle visivo che costruisce – o decostruisce – il soggetto, invitando l’osservatore a una nuova esperienza dello sguardo.
L’opera di Galimberti si muove al confine tra fotografia, pittura e design, ereditando suggestioni da Hockney e Duchamp, ma sviluppando un linguaggio personale in cui la realtà si rifrange in mille prospettive. Venezia si conferma così ancora una volta crocevia di sperimentazione visiva e memoria artistica.
📸 Info utili
📍 Dove: Le Stanze della Fotografia, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
🗓️ Quando: dal 10 aprile 2025
⏳ Fino a quando: Galimberti fino al 10 agosto 2025, Mapplethorpe fino al 6 gennaio 2026
🖼️ Cosa vedere: oltre 200 opere tra fotografia classica, mosaici Polaroid, ritratti e ready-made
👤 Curatore: Denis Curti
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

