Il 14 aprile tornano su Sky e Now le avventure di Joel ed Ellie. Conferme, novità e un salto temporale di cinque anni: cosa aspettarsi dalla seconda stagione della serie tratta dal videogioco di Naughty Dog

La seconda stagione di The Last of Us targata HBO si apre cinque anni dopo il finale della prima. Joel ed Ellie vivono nella comunità di Jackson, nel Wyoming, un piccolo rifugio che sembra garantire sicurezza e un barlume di normalità. Ma la tranquillità è fragile, e sotto la superficie si agitano segreti e tensioni. Joel ha mentito a Ellie su ciò che è accaduto nell’ospedale delle Luci, dove l’ha salvata da un intervento letale che avrebbe potuto portare a una cura contro l’infezione da Cordyceps. Ellie, ora diciannovenne, è sospesa tra gratitudine, dubbi e il desiderio di indipendenza.
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Nuovi volti, vecchie ferite
Il cast accoglie nuove figure centrali per lo sviluppo della storia. Abby (Kaitlyn Dever), soldatessa segnata dal passato, incarna il tema della vendetta che attraversa tutta la stagione. Dina (Isabela Merced) è il legame più intimo di Ellie, mentre Jesse (Young Mazino) e gli altri personaggi arricchiscono un mosaico narrativo in cui le relazioni diventano il vero campo di battaglia. Il racconto si sposta da Jackson a una Seattle invasa dalla vegetazione, teatro dello scontro tra due fazioni rivali: i WLF, militanti ben armati, e i Serafiti, setta religiosa radicale.
Il cuore oscuro del mondo
The Last of Us 2 non è solo un thriller post-apocalittico. È un’esplorazione profonda dell’etica della sopravvivenza. Il virus Cordyceps continua a mutare, dando vita a nuove minacce come stalker e clicker, creature che superano ogni logica umana. Ma il vero orrore risiede nei dilemmi morali: quanto vale una vita rispetto al bene comune? Fino a che punto è lecito spingersi per vendetta?
Tra fedeltà e cambiamento
I creatori Craig Mazin e Neil Druckmann rimangono fedeli allo spirito del videogioco, ma con scelte narrative più introspettive. Alcune polemiche sono nate attorno al personaggio di Abby, meno muscolosa rispetto alla sua versione digitale. Ma la scelta di puntare sulla forza emotiva e non solo fisica si inserisce perfettamente in una serie che privilegia il dramma interiore al semplice spettacolo visivo.
La seconda stagione alza l’asticella
Composta da sette episodi, la nuova stagione mantiene la qualità della prima, ma osa di più. La narrazione è più ambiziosa, i temi più stratificati. The Last of Us 2 è un viaggio nei territori inesplorati della perdita e del perdono, dove l’amore e l’odio si intrecciano fino a diventare indistinguibili.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

