Villa Pisani cela il più intricato labirinto d’Europa, un tempo teatro di sfide imperiali e seduzioni aristocratiche

A Stra, lungo il Brenta, sorge una delle ville più affascinanti del Veneto: Villa Pisani, detta anche la “Nazionale”. Costruita nel Settecento per celebrare il prestigio della famiglia Pisani, la villa è celebre per le sue stanze affrescate, ma è il giardino a custodire un segreto intrigante: un labirinto vegetale tra i più celebri d’Europa. Si tratta di un dedalo circolare, con nove anelli concentrici e al centro una torretta. Lì, secondo la tradizione, le dame attendevano che i corteggiatori riuscissero a trovarle. Napoleone stesso, che soggiornò nella villa, si dice fosse affascinato dalla sua struttura.
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Sfide, giochi e strategia
Il labirinto non era solo un elemento decorativo: serviva per mettere alla prova l’intelligenza e la pazienza degli ospiti. I percorsi sono più complicati di quanto sembrino, e ancora oggi molti visitatori impiegano diversi minuti per trovare l’uscita. Un tempo, questo luogo era anche scenario di appuntamenti galanti, protetti dal fogliame fitto e dalle svolte imprevedibili. La torre centrale, raggiungibile solo dopo aver percorso correttamente il dedalo, rappresentava il traguardo simbolico: un premio, spesso umano, da conquistare.
Tra storia e leggenda
Villa Pisani ha ospitato personalità storiche come Napoleone, che la acquistò dopo la caduta della Repubblica di Venezia, e Mussolini, che vi incontrò Hitler nel 1934. Ma è il labirinto a resistere al tempo, diventando un simbolo del potere seduttivo dell’architettura barocca, dove nulla è mai come sembra.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

