A Roma, quartiere Eur, Palazzo della Civiltà Italiana è un edificio razionalista che cela un omaggio simbolico all’identità italiana nelle sue arcate

Il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come “Colosseo Quadrato”, è uno degli edifici più riconoscibili dell’EUR, quartiere razionalista voluto da Mussolini per l’Esposizione Universale del 1942, mai realizzata. Con le sue forme squadrate, i volumi puri e la simmetria assoluta, incarna l’ideale di monumentalità fascista. Ma dietro l’apparente semplicità si nasconde un messaggio cifrato.
L’edificio presenta 54 arcate per facciata, distribuite in 9 file verticali e 6 orizzontali. Il numero totale delle arcate è 216, ma ciò che colpisce è il riferimento implicito al numero sei, caro alla simbologia esoterica, ma anche al sistema romano delle virtù civiche.
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Un omaggio all’identità nazionale
Le sei arcate per piano rappresentano — secondo alcuni studiosi — le sei lettere della parola “Italia”. Il numero nove (9 colonne verticali) è spesso associato all’idea di perfezione nei sistemi filosofici antichi. In questa lettura, l’intera facciata si trasforma in una griglia concettuale in cui razionalismo, ideologia e simbolismo convivono.
La scritta in cima all’edificio rafforza il messaggio: “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori”.
Oggi sede dell’eccellenza
Oggi il palazzo è sede della maison Fendi, che ha restaurato gli interni con rispetto per la struttura originale. Il Colosseo Quadrato è passato da simbolo di un’ideologia a emblema del design italiano, senza perdere la sua aura enigmatica.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

