Sab. Apr 18th, 2026

Inequalities: a Milano una mostra per raccontare le disuguaglianze di oggi

Inequalities: a Milano una mostra per raccontare le disuguaglianze di oggi
Inequalities: a Milano una mostra per raccontare le disuguaglianze di oggi

Arriva Inequalities: oltre 7.500 metri quadrati di installazioni, voci da 73 paesi e sei studi di progettazione per indagare l’ingiustizia sociale e immaginare un futuro più inclusivo

La 24ª Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, in programma fino al 9 novembre, affronta un tema di bruciante attualità: Inequalities. L’obiettivo è ambizioso e necessario: riflettere, attraverso il design, l’arte e l’architettura, sulle molteplici forme della disuguaglianza contemporanea.

L’intera esposizione si muove tra due grandi assi concettuali: la geopolitica e la biopolitica delle diseguaglianze. Questi percorsi si intrecciano per raccontare come la disparità si manifesti nelle città, nei corpi, nelle economie e nelle culture, in un mondo sempre più connesso ma anche sempre più diviso.

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Un mosaico globale di idee

Con 28 curatori, 341 autori provenienti da 73 paesi e sei studi di progettazione coinvolti, la mostra si configura come un vero laboratorio globale di pensiero. Grandi nomi della cultura internazionale – tra cui Norman Foster, Hans Ulrich Obrist, Beatriz Colomina e Theaster Gates – dialogano con università, istituzioni culturali e oltre 20 realtà internazionali.

Otto le mostre tematiche. Tra queste spicca Cities, curata da Nina Bassoli: un viaggio tra 35 installazioni urbane che interrogano la sostenibilità e la giustizia spaziale. In Milano. Paradossi e opportunità, sei artisti afrodiscendenti trasformano la città in un palcoscenico critico dove l’inclusione si fa arte.

Il film The Corner Problem, firmato da Elizabeth Diller e dallo studio Diller Scofidio + Renfro, indaga l’architettura invisibile del quotidiano: l’angolo nascosto della stanza, rifugio della polvere e metafora di tutto ciò che il progresso dimentica.

Tra performance e partecipazione

La Triennale non è solo esposizione statica. Il programma performativo curato da Umberto Angelini invita il pubblico a interrogarsi con il corpo e l’esperienza diretta. Artisti come Chiara Bersani e Muna Mussie porteranno in scena storie di marginalità e desiderio.

Con Triennale on Tour, la manifestazione esce dai suoi confini e attraversa i quartieri milanesi tra giugno e luglio, creando connessioni concrete con i cittadini. Laboratori, incontri e performance itineranti diventano strumenti per attivare nuove forme di cittadinanza culturale.

Il public program, curato da Damiano Gullì, accompagna l’intera durata dell’esposizione con talk, incontri e proiezioni, creando un dibattito continuo. A impreziosire l’evento, il decimo anniversario di Art for Tomorrow, rassegna promossa da Democracy & Culture Foundation con il New York Times, che riflette sull’impatto dell’arte nella costruzione di società più eque.

Uno spazio per ripensare il futuro

Nel cuore di Milano, la Triennale si conferma luogo di sperimentazione e coscienza critica. Inequalities non offre soluzioni semplici, ma strumenti per osservare la complessità del presente. E soprattutto invita ciascuno – visitatori, cittadini, progettisti – a ripensare il proprio ruolo in un mondo segnato da divisioni profonde ma anche da possibilità di cambiamento.

📌 Informazioni utili

🎭 Eventi: performance, talk, laboratori e Triennale on Tour in città

📍 Dove: Triennale di Milano

🗓️ Quando: fino al 9 novembre 2025

🎟️ Come: ingresso a pagamento, con biglietti online o in loco

🌍 Cosa: 8 mostre tematiche, oltre 340 autori da 73 paesi

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