Una mostra all’Istituto Cervantes racconta l’evoluzione delle eroine dei comics attraverso lo sguardo potente di Belén Ortega e Mirka Andolfo

Non si tratta solo di costumi sgargianti o poteri sovrumani. Le supereroine del fumetto stanno vivendo una nuova stagione creativa, più consapevole, più politica. Un’evoluzione visibile nelle tavole di Belén Ortega e Mirka Andolfo, protagoniste della mostra Ahora y para siempre heroínas, visitabile sino al 12 luglio nella Sala Dalì dell’Istituto Cervantes di Roma.
In un mondo dei comics ancora largamente dominato da immaginari maschili, le due autrici offrono una narrazione alternativa, capace di rimettere al centro il corpo e la voce delle donne. Ortega e Andolfo, ciascuna con il proprio stile e percorso, costruiscono universi in cui le protagoniste non sono più semplici muse o comprimarie, ma agenti del cambiamento.
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Belén Ortega: dentro il mito supereroistico
Illustratrice spagnola affermata a livello internazionale, Belén Ortega ha saputo imporsi all’interno dei grandi franchise americani. Le sue tavole per Wonder Woman, Catwoman, Punchline o la nuova Trinity non sono solo disegni tecnicamente impeccabili. Sono dichiarazioni di intenti. Nei suoi lavori, le eroine diventano simboli di resistenza e complessità, personaggi che possono essere fragili e forti, giuste o spietate, senza mai essere ridotte a stereotipi.
Il suo segno preciso e dinamico costruisce figure femminili che non si adeguano al ruolo decorativo, ma esprimono una soggettività piena. In Ortega, il corpo della supereroina non è mai oggetto: è luogo di lotta, spazio politico.
Mirka Andolfo: identità che cambiano pelle
L’italiana Mirka Andolfo ha percorso una strada diversa, partendo dal fumetto indipendente. Con serie come Sweet Paprika e Mercy, ha portato in scena personaggi femminili anticonvenzionali, contaminando l’erotico, il grottesco e il fantastico per affrontare temi come il desiderio, la trasformazione e l’autodeterminazione.
Le sue protagoniste sono creature metamorfiche, capaci di sfidare le norme imposte e inventare nuovi modelli di esistenza. Lontana dalle gabbie dell’estetica tradizionale, Andolfo lavora sul corpo e sull’immaginario per raccontare la molteplicità dell’essere donna, con ironia e consapevolezza.
Oltre la mostra: verso l’Arf! Festival
La mostra anticipa l’edizione 2024 dell’Arf! Festival, in programma il 23, 24 e 25 maggio al Mattatoio e alla Città dell’Altra Economia. Un’occasione per approfondire il fumetto contemporaneo in tutte le sue declinazioni, con un’attenzione particolare ai linguaggi che ridefiniscono il ruolo delle figure femminili nel medium.
Le opere esposte a Roma non sono solo belle da vedere. Sono strumenti per pensare, specchi di un presente in trasformazione che attraverso il fumetto trova nuove possibilità di racconto e rappresentazione.
📝 Riepilogo essenziale
📍 Dove: Sala Dalì, Istituto Cervantes, Piazza Navona, Roma
📅 Quando: sino al 12 luglio 2025
🖼️ Cosa vedere: disegni originali e tavole di Belén Ortega e Mirka Andolfo
🎟️ Ingresso: gratuito
🎨 Contesto: evento collaterale all’Arf! Festival 2025, in programma il 23-25 maggio
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

