A Bergamo arriva “Seasons”: il celebre artista padovano trasforma la città in un percorso di riflessione tra arte, potere e caducità, tra luoghi storici e installazioni che interrogano il tempo e la memoria delle stagioni

Sino al 26 ottobre 2025, Bergamo ospita “Seasons”, mostra diffusa firmata da Maurizio Cattelan, promossa dalla GAMeC nell’ambito della Biennale delle Orobie – Pensare come una montagna. Le opere, cinque in totale, sono installate in città alta e bassa, tra Palazzo della Ragione, GAMeC, ex Oratorio di San Lupo e la Rotonda dei Mille, creando un itinerario che attraversa spazi istituzionali, religiosi e urbani.
Scopri le altre mostre in Italia su Uozzart.com
L’eco della caducità e del paradosso
Il filo conduttore delle opere è l’immagine dell’aquila, simbolo di potenza e autorità, qui trasformata in immagine fragile e vulnerabile. In “Bones” (2025), l’animale giace al suolo nell’ex Oratorio di San Lupo, le ali aperte come emblema di un potere caduto. Realizzata in pregiato marmo statuario, l’opera richiama un’aquila storica legata al fascismo, ora reinterpretata come fragilità. Lo spazio sacro, tra vita e oblio, amplifica questa tensione.
Disincanto e ironia in luoghi simbolo
Sempre in marmo, “November” (2023) raffigura un senzatetto sdraiato, con pantaloni abbassati: un gesto di estrema umanità e marginalità che assume significato di ribellione. In GAMeC, “Empire” (2025) è un mattone in terracotta incastonato in una bottiglia di vetro, metafora dell’impossibilità di realizzare un grande disegno di potere. Accanto, “No” (2021) reinterpreta l’opera “Him”: la figura di Hitler è inginocchiata e voltata, con il volto coperto, ribaltando il senso di riconoscibilità in disagio e censura.
Il bambino e la memoria pubblica
Infine, “One” (2025) è un’installazione site-specific alla Rotonda dei Mille: un bambino, con la mani a formare una pistola, siede sulle spalle di Garibaldi. È un gesto ambiguo, tra innocenza, gioco e provocazione, che invita a interrogarsi sul passaggio di valori tra le generazioni e sul rapporto con la memoria nazionale.
Arte come specchio della storia
Con “Seasons” Cattelan non propone spettacolo, ma un confronto con stagioni interiori e collettive, con il potere declinato in tutte le sue forme: politico, istituzionale, storico. L’artista declina il tema del fallimento dell’avanguardia e del nichilismo organizzato, mostrando la bellezza della precarietà in un percorso che riflette la ciclicità della vita, della memoria e dei valori.
Info essenziali
- 📍 Dove: Bergamo (Palazzo della Ragione, GAMeC, ex Oratorio di San Lupo, Rotonda dei Mille)
- 📅 Quando: 7 giugno – 26 ottobre 2025
- 🕒 Orari: in linea con aperture GAMeC e spazi pubblici
- 🎟️ Biglietti: ingresso con ticket GAMeC, ingresso libero al Palazzo della Ragione
Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

