Mar. Apr 21st, 2026

Il bacio che fece il giro del mondo: Eisenstaedt in mostra a Torino

Il bacio che fece il giro del mondo: Eisenstaedt svela il suo sguardo a Torino
Il bacio che fece il giro del mondo: Eisenstaedt svela il suo sguardo a Torino

Una mostra-evento al Camera di Torino riporta in vita l’“icona” della fine della Seconda Guerra Mondiale, Alfred Eisenstaedt. Tra scatti inediti e ritratti di leggende, un viaggio tra emozione e storia

Nel cuore di Torino, presso Camera – Centro Italiano per la Fotografia, prende vita la narrazione per immagini di Alfred Eisenstaedt, il celebre fotoreporter della rivista Life. Al centro spicca il leggendario bacio tra marinaio e donna festante a Times Square, simbolo senza tempo della gioia per la fine della guerra. È toutefois solo un frammento di un percorso visivo che attraversa più di mezzo secolo di storia e di vissuto umano.

Scopri le altre mostre in Italia su Uozzart.com

Dalle origini tedesche allo sguardo americano

Nato nel 1898, Eisenstaedt inizia la carriera in Germania negli anni Trenta: gli inquietanti ritratti dei gerarchi nazisti e le scene mondane di aristocratici sulle alpi svizzere svelano già l’occhio critico e ironico del fotografo. Fuggito negli Stati Uniti nel 1935 a causa delle leggi razziali, ritrova nuova patria con Life, dove affina il suo stile: cronaca e poesia si intrecciano in immagini piene di vita e contraddizioni americane.

Un archivio tra inediti e grandi momenti

La rassegna, curata da Monica Poggi, presenta tra i 150 e i 170 scatti – molti mai esposti prima in Italia – che raccontano l’intera parabola artistica di Eisenstaedt. Oltre al celebre bacio, sono presenti i reportage dall’Europa pre‑bellica, il boom americano, il Giappone post-nucleare e scorci d’Italia nel dopoguerra. Ne emergono volti noti: Sophia Loren, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer, immortalati non come icone, ma come esseri umani.

Tra cronaca, poesia e delicatezza

Il percorso espositivo svela uno stile in continua trasformazione: da scatti documentaristici e immediati, tipici del fotogiornalismo, a composizioni ispirate al pittorico, persino al surrealismo. Le ballerine, ad esempio, evocano la grazia di Degas, mentre i ritratti restano carichi di intime contraddizioni. Eisenstaedt cattura “l’essenza del momento”, dimostrando come la fotografia possa essere spazio condiviso di comprensione e umanità

Una mostra che ripercorre un secolo

Dopo la prima esposizione italiana del 1984, Torino torna a celebrare il maestro del V‑J Day con una retrospettiva ricca e raffinata. Un viaggio storico e poetico che attraversa eventi mondiali, volti famosi e la vita quotidiana, per offrire uno specchio sul Novecento e sul potere delle immagini. Un’occasione per guardare il passato con nuovi occhi, senza rumore e con la delicatezza di un narratore visivo.

Info in pillole

  • Dove: CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18, Torino
  • Quando: 13 giugno – 21 settembre 2025, dal lunedì alla domenica (giovedì fino alle 21)
  • Cosa: retrospettiva di 150–170 fotografie, molte inedite
  • Focus: dal V‑J Day in Times Square ai reportage in Europa, America, Asia, con ritratti di figure simbolo
  • Emozione: cronaca, poesia e leggerezza in un unico respiro

Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine FacebookTwitterGoogle News e iscriviti alla nostra newsletter

Related Post

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Uozzart

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere