Il 20 maggio 2012 un terremoto distrusse parte della Chiesa del Rosario a Cento, città natale di Guercino. Durante i restauri, sotto strati calcinati, emerse un frammento di affresco mai documentato…

Il 20 maggio 2012 un terremoto distrusse parte della Chiesa del Rosario a Cento, città natale di Guercino. Durante i restauri, sotto strati calcinati, emerse un frammento di affresco mai documentato: una mano, un volto, una luce diversa. L’analisi radicò tutto tra il 1646 e 1649, suggerendo che Guercino avesse iniziato la composizione in un modo e l’avesse poi radicalmente rielaborata durante l’esecuzione.
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Il ritrovamento è stato confermato
Il ritrovamento è stato confermato con perizie tecniche, foto digitali e rilievi stratigrafici. Il pittore non lavorava senza ripensamenti: la bozza nascosta dimostra quanto la sua creatività fosse fluida, sospesa tra ispirazione, pratica e revisione. Oggi, quel frammento resta sotto restauri conservativi ma la sua presenza invisibile ha cambiato radicalmente la lettura dell’opera definitiva.
Non è solo un resto fisico: è testimonianza di metodi artigianali, umani, imperfetti. Guercino e il suo segreto invisibile diventano icona del barocco in divenire, in cui l’errore e il dubbio sono parte dell’azione pittorica.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

