Dom. Apr 5th, 2026

Las formas que hablan, il videogioco mai rilasciato ispirato a Picasso

Nel 1997, un piccolo studio catalano sviluppò un prototipo di videogioco ispirato al Cubismo, “Las formas que hablan”…

Nel 1997, un piccolo studio catalano, in collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, sviluppò un prototipo di videogioco ispirato al Cubismo. Si intitolava Las formas que hablan. L’idea era tradurre i principi della scomposizione visiva in dinamiche interattive.

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Las formas que hablan: un gameplay destrutturato

Il gioco prevedeva che il giocatore attraversasse ambienti frammentati – stanze, città, volti – che cambiavano prospettiva al minimo movimento. Non c’erano livelli o nemici, ma enigmi ottici da risolvere deformando la realtà. Ogni passaggio sbloccava dipinti reinterpretati digitalmente.

Il blocco

Presentato a una fiera a Madrid nel 1998, il progetto fu accolto con interesse, ma mai distribuito. Problemi di copyright e incompatibilità grafiche con le prime console domestiche ne decretarono la fine. Il file eseguibile esiste, ma non è più compatibile con i sistemi attuali.

Un gioco invisibile

Las formas que hablan non è solo un gioco perduto: è una delle poche esperienze che cercarono di trasporre l’estetica cubista in un ambiente immersivo. Una lezione d’arte che si poteva attraversare. E che oggi resta solo nella memoria di chi ne ha visto lo schermo.

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