Mer. Giu 10th, 2026

Ferragosto al cinema: da Risi a Virzì, l’estate italiana sul grande schermo

Ferragosto al cinema: da Risi a Virzì, l’estate italiana sul grande schermo
Ferragosto al cinema: da Risi a Virzì, l’estate italiana sul grande schermo

Ferragosto è uno dei riti collettivi più radicati nella cultura italiana: simbolo di vacanza, tempo sospeso e piccole fughe dalla quotidianità…

Ferragosto è uno dei riti collettivi più radicati nella cultura italiana: simbolo di vacanza, tempo sospeso e piccole fughe dalla quotidianità. Il cinema lo ha raccontato con toni diversi, dalla commedia al dramma, diventando specchio della società italiana lungo i decenni.

Il boom economico e il sogno della villeggiatura

Negli anni Sessanta, l’Italia che scopre la vacanza è raccontata in film come Il sorpasso (1962) di Dino Risi, un classico della commedia amara. Ambientato proprio tra il 14 e il 15 agosto, il film segue il viaggio improvvisato di due uomini tra Roma e la Toscana. La leggerezza iniziale si trasforma in disincanto, in una delle critiche più efficaci al mito dell’Italia in corsa.

In La voglia matta (1962) di Luciano Salce, Ferragosto diventa il palcoscenico di una crisi borghese, ambientata in una località marittima. Il tema del contrasto generazionale si riflette nel personaggio di Ugo Tognazzi, sedotto e disorientato da un gruppo di giovani in vacanza.

L’estate come conflitto sociale

Con Ferie d’agosto (1996), Paolo Virzì aggiorna il racconto ferragostano al clima politico e culturale degli anni Novanta. Su un’isola del Tirreno si incontrano due gruppi sociali opposti: intellettuali di sinistra e nuovi imprenditori di destra. Il film, girato a Ventotene, usa il Ferragosto come cornice di una riflessione su identità, ideologie e convivenza forzata.

Il film vinse il David di Donatello per il miglior film e miglior sceneggiatura nel 1996.

Il Ferragosto intimo e marginale

Nel 2008 Gianni Di Gregorio firma Pranzo di Ferragosto, vincitore del Premio Opera Prima al Festival di Venezia. Il protagonista, alter ego dello stesso regista, è costretto a passare il Ferragosto in un appartamento romano insieme a quattro anziane signore. Il tono è minimalista, dolce e ironico. Il film mostra l’altra faccia del 15 agosto: la solitudine urbana, il senso di responsabilità, la tenerezza dei legami improbabili.

Il film ebbe un successo internazionale e vinse anche il premio della critica alla Settimana della Critica di Cannes.

Ferragosto nella commedia popolare

Non si può ignorare l’impatto dei fratelli Vanzina con film come Sapore di mare (1983), ambientato a Forte dei Marmi negli anni Sessanta. L’operazione nostalgica si mescola al ritmo della commedia sentimentale, contribuendo a creare un immaginario estivo oggi ancora riconoscibile.

Più tardi, il Ferragosto torna nei cinepanettoni estivi come Un’estate al mare (2008), che riprende lo spirito frammentato e episodico delle vacanze italiane, con sguardo leggero ma spesso caricaturale.

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