Mer. Apr 22nd, 2026

’O specchio rotto: il copione perduto di Eduardo De Filippo per Pupella Maggio

Eduardo De Filippo
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Nel 1974 Eduardo De Filippo scrisse un breve atto unico per l’amica Pupella Maggio, pensato come pièce da camera

Eduardo De Filippo
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Nel 1974 Eduardo De Filippo scrisse un breve atto unico per l’amica Pupella Maggio, pensato come pièce da camera: una donna che conversa con la versione fantasmatica di se stessa a vent’anni. Titolo provvisorio: ’O Specchio Rotto.

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La mancata messa in scena

Il copione fu provato a porte chiuse al Teatro San Ferdinando di Napoli, ma non superò la lettura: Pupella si sentì «troppo esposta». Eduardo non insistette. Consegnò il fascicolo all’attrice con la promessa di riprenderlo. Dopo la morte di Pupella nel 1999, gli eredi non lo trovarono.

Tracce d’inchiostro

Si conoscono solo tre pagine conservate all’Istituto di Studi Eduardo De Filippo: dialogo scarno, cadenza musicale, un finale aperto. Bastano a intuire un gioiello metateatrale su tempo, memoria e volto dell’attore. Il resto dorme in un cassetto ignoto o forse è stato distrutto.

L’eco di una voce

Pupella raccontava che Eduardo le disse: «Ogni parola in più è una ruga». Il copione perduto resta una ruga invisibile del teatro napoletano: assenza che continua a far parlare di sé.

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